Sisma, emendamenti per i centri fuori cratere

7 Febbraio 2017

Lolli (vicepresidente della Regione) incontra le categorie: «Agevolazioni specifiche sul turismo»

L’AQUILA. «Non abbiamo ancora il decreto sisma nella sua stesura finale. Stiamo studiando degli emendamenti per estendere alcune agevolazioni anche ai comuni fuori cratere».

Così il vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli, a margine della riunione convocata ieri, all’Aquila, per raccogliere proposte e suggerimenti, rispetto alle misure a sostegno del territorio, in seguito al sisma dell’Alta Valle dell’Aterno. Presenti la senatrice Stefania Pezzopane, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, il presidente della Camera di commercio di Teramo Gloriano Lanciotti, i rappresentanti delle associazioni di categoria e i sindacati.

Lolli ha sottolineato, in apertura dei lavori, la necessità «di integrare il testo del decreto, che non è ancora disponibile nella sua stesura definitiva, con una serie di emendamenti che consentano di agire su settori specifici, come il turismo, che ha subìto ripercussioni enormi, allargando il raggio d’azione anche ad alcuni centri fuori cratere».

Confindustria, unitamente alle organizzazioni sindacali, ha sollecitato l’estensione della cassa integrazione, con effetto retroattivo a partire dall’1 gennaio, a tutte le categorie produttive.

«Tra le priorità individuate», questo il commento di Carlo Imperatore, direttore di Confindustria L’Aquila, «l’approvazione immediata del decreto e provvedimenti urgenti a ristoro dei danni subìti dalle imprese, la sospensione semestrale di tasse e mutui, oltre a misure specifiche di rilancio del territorio. La situazione, al momento, è seriamente compromessa: corriamo il rischio che molte imprese siano costrette a chiudere definitivamente».

Dal tavolo di confronto è emersa anche la proposta di un confronto con il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani.

«In aggiunta agli interventi atti a tamponare l’emergenza, come la sospensione di tasse e mutui», ha spiegato Celso Cioni, direttore regionale di Confcommercio, «occorre una programmazione a lungo termine, che affronti in prospettiva il rilancio del nostro territorio. Servono misure straordinarie per evitare il tracollo dell’economia e lo spopolamento dell’Abruzzo interno».

Le associazioni di categoria reclamano l’applicazione di un regime speciale, sul modello di quello adottato per province e regioni a statuto speciale «che consenta di superare il disagio insediativo».(m.p.)

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