Sisma, risarcimenti anche ai feriti Una donna ottiene 445mila euro

28 Dicembre 2022

Nel crollo dell’edificio in cui abitava con la famiglia ha riportato gravi lesioni e un disturbo depressivo Il giudice De Sensi riconosce danni fisici e morali a lei e ad altre due anziane che si sono salvate

L’AQUILA. Non solo ai familiari delle vittime, ora arrivano maxi risarcimenti anche a chi si è salvato nella tragica notte del terremoto dell’Aquila riportando però lesioni e traumi. Nella sentenza simbolo dei giorni scorsi, che ha riunito una trentina di cause civili, il giudice Baldovino De Sensi ha accolto la domanda anche di tre donne ferite nelle macerie delle loro abitazioni. A pagare sarà la presidenza del Consiglio dei ministri, a cui fa capo il dipartimento di Protezione civile: dovrà sborsare in totale nove milioni di euro verso i familiari di 28 vittime e, appunto, le tre donne ferite. Questo perché, sulla scorta della condanna in Cassazione e poi dell’istruttoria nelle cause civili, il giudice ha dimostrato il collegamento tra morti e ferimenti con le parole rassicuranti espresse a pochi giorni dal sisma devastante dal vice capo della Protezione civile e componente della commissione Grandi rischi Bernardo De Bernardinis («Non c’è pericolo»).
Tra le tre ferite interessate dalla sentenza – sul totale dei circa 1.500 del sisma aquilano – il giudice De Sensi ha assegnato la cifra maggiore a una donna che nel 2009 aveva 43 anni. Nel crollo della sua abitazione ha perso figlia e marito. Lei si è salvata e, soltanto per il suo ferimento – altre somme le riceverà per la morte dei congiunti – ha ottenuto oltre 445mila euro, «somma a titolo di danno biologico comprensiva dell’aumento del 50% per sofferenza, tenuto conto della particolare modalità della verificazione del pregiudizio subito», come si legge nella sentenza, secondo cui, nel crollo e sotto alle macerie, la donna ha riportato «una grave lesione del plesso lombosacrale sinistro e schiacciamento del bacino, nonché disturbo depressivo nella misura totale del 55-60%, oltre una inabilità temporanea assoluta di giorni 282 e una inabilità parziale al 30% di giorni 90».
Poi ci sono altre due anziane che si sono salvate. Una aveva 79 anni e ha perso il fratello e il marito. Per il suo ferimento otterrà quasi 343mila euro: anche questa somma è stata aumentata del 50% come risarcimento per la “sofferenza” patita tra le macerie. A livello fisico, invece, ha riportato «una frattura dell’arto inferiore e dell’arto superiore sinistro, oltre a un disturbo post traumatico da stress valutato dal proprio consulente di parte nella misura totale del 55-60%». Nella stessa famiglia si è salvata un’altra donna di 80 anni, la quale ha perso, tra gli altri, anche una sorella. Per lei un risarcimento di più di 80mila euro, aumentato del 41%, per una frattura vertebrale e il disturbo post traumatico da stress riportati nel terremoto.
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