Smaltimento rifiuti con stangata

Scanno, aumenti fino a 16 euro per ristoranti e hotel. Nannarone: paga di più chi inquina di più
SCANNO. Forti aumenti in vista per gli operatori economici di Scanno sulla raccolta e smaltimento dell’immondizia. La stangata della nuova imposta unica comunale (Iuc), che prevede, insieme con Imu e Tasi, anche la tassa sui rifiuti (Tari), arriverà in autunno. Calcoli alla mano, i titolari di ristoranti e alberghi di Scanno con le nuove tariffe pagheranno anche fino a 16 euro al metro quadro, mentre l’imposta per i gestori dei bar e dei supermercati potrà rispettivamente attestarsi anche sui 14 e 12 euro sempre a metro quadro. Esclusi dagli aumenti B&B e affittacamere. Secondo quanto previsto dalla legge, tutti gli immobili che producono rifiuti urbani dovranno pagare in base ai metri quadri e al numero dei componenti del nucleo familiare.
Per quanto riguarda invece gli esercizi commerciali l’imposta, suddivisibile in almeno due rate semestrali, prende in considerazione anche un altro parametro: l’indice di produttività dei rifiuti.
«Chi inquina di più dovrà necessariamente pagare di più» commenta il consigliere delegato al Bilancio, Roberto Nannarone «anche se ci siamo semplicemente allineati con quelle che sono le percentuali già applicate da parte dei Comuni limitrofi nello scorso anno».
Rincari in vista anche per le abitazioni domestiche, ma il consiglio comunale non si è pronunciato sulla proposta degli uffici municipali di ragioneria che hanno proposto il 2,5 per mille per le case principali e il 2 per mille su tutte le altre abitazioni. Se il Comune non deciderà entro il prossimo 10 settembre, termine ultimo, per la Tasi delle case si applicherà l’aliquota base dell’1 per mille, con pagamento in un’unica soluzione al 16 dicembre. La spesa per la raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani approvata dal consiglio comunale è la stessa del 2013, cioè pari a circa 430mila euro. Silenzio assoluto sulla raccolta differenziata, ormai una vera necessità soprattutto all’interno del vecchio centro abitato.
Massimiliano Lavillotti
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