Soccorsi e rifocillati 15 anziani da tre giorni isolati dalla neve

ORTONA DEI MARSI. Erano rimasti isolati dalla bufera per quasi tre giorni. Solo ieri una quindicina di abitanti della piccola frazione di Santa Maria, a Ortona dei Marsi, sono stati raggiunti e...
ORTONA DEI MARSI. Erano rimasti isolati dalla bufera per quasi tre giorni. Solo ieri una quindicina di abitanti della piccola frazione di Santa Maria, a Ortona dei Marsi, sono stati raggiunti e rifocillati grazie all’utilizzo prima di una ruspa e poi di un fuoristrada. Si tratta di una località di montagna al confine con il Parco nazionale d’Abruzzo. Il Comune ha dovuto darsi da fare con le proprie risorse e con i propri mezzi per far fronte all’emergenza. «Anche un gruppo di case, con quattro abitanti nella Valle del Giovenco», afferma Giammarco De Vincentis che ha fatto conoscere il paese in tutta Italia grazie alla Madonnina di Santa Maria, «è parte della nostra Marsica e della provincia dell’Aquila. Quei pochi vecchietti che ci vivono ancora», racconta De Vincentis, «hanno passato ore difficili. Un anziano ha anche chiesto l’intervento dei soccorsi e portato in ospedale». Quinto De Vincentis, uno dei soccorritori, ieri mattina ha raggiunto la frazione con una jeep per verificare la situazione in quanto l’intervento era stato chiesto dalla sera precedente. «Grazie ai carabinieri e al sindaco di Ortona, Manfredo Eramo», ha aggiunto De Vincentis, «che si sono impegnati per portare a termine questa operazione».
Intanto, è stata riaperta anche la tratta ferroviaria Sulmona-Avezzano, dopo che i mezzi spazzaneve hanno liberato i binari dai cumuli di neve formatisi nei giorni scorsi. I passeggeri, in questi giorni, hanno potuto contare soltanto su autobus sostitutivi.
Da ieri, invece, si viaggia, ma solo a bordo di treni diesel, con partenza ogni due ore, poiché la linea elettrica è stata seriamente danneggiata. Secondo Ferrovie dello Stato, la linea non potrà essere ripristinata prima di due o tre giorni. (p.g.)
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