Solisti di Kiev salgono sul palco del Caniglia

1 Marzo 2022

Erano già in Italia quando l’Ucraina è stata invasa dai russi, l’incasso sarà devoluto agli orchestrali

SULMONA. La Camerata Musicale sulmonese ospita i Solisti di Kiev e devolve l'intero incasso della serata ai membri dell'orchestra. Quanto sta accadendo in queste ore in Ucraina sta mettendo a dura prova migliaia e migliaia di famiglie. I membri dell’orchestra attesi a Sulmona, quando sono partiti la scorsa settimana dalla loro nazione per una piccola tourneè in Italia non sapevano cosa sarebbe di lì a poco accaduto nel loro Paese.
Sabato alle 17.30 la National chamber ensamble con i “Kyiv soloists” si esibirà al teatro Caniglia di Sulmona. Un pomeriggio già inserito nella 69esima stagione della Camerata Musicale sulmonese che però ha assunto ora un valore simbolico. «Ognuno di noi ha l’anima ferita», ha spiegato Anatolij, musicista del Kyiv soloists, «è molto difficile per noi suonare avendo la morte nel cuore». Il primo istinto per questi giovani musicisti è di tornare a casa dove le loro famiglie sono sfollate. Per questo la Camerata Musicale, in accordo con il suo presidente Lando Sciuba e il direttore artistico Gaetano Di Bacco, ha deciso che l’incasso della serata sarà tutto devoluto ai giovani artisti ucraini in segno di solidarietà. Sul palco con i 22 elementi dell’orchestra ucraina salirà Francesco Di Rosa, considerato uno dei migliori oboisti nel panorama internazionale. Anche il vescovo di Sulmona, monsignor Michele Fusco, si è attivato insieme alla Caritas per sostenere il popolo ucraino. «La nostra Caritas, insieme a quella nazionale, è in contato con le 19 Caritas dell’Ucraina, oltre a quelle della Romania, della Moldavia e della Polonia che sono vicine ai confini con l’Ucraina, e si sta mobilitando per sostenere, attraverso i nostri contatti, le famiglie in difficoltà. È stata già avviata una raccolta fondi», ha precisato il vescovo nel suo messaggio per la Quaresima, «so che anche altre istituzioni e associazioni del nostro territorio si stanno mobilitando per aiutare i profughi e per accogliere le famiglie che dovessero giungere nelle nostre comunità. Impegniamoci a sostenere ogni iniziativa in tal senso. Invito tutti, in particolare la città di Sulmona, a partecipare ogni giovedì di Quaresima in cattedrale alla preghiera per la pace. Dopo la messa delle 18.30 saremo in adorazione per chiedere a Gesù questo dono. Per chi lo desidera dalle 16 sarò disponibile in cattedrale per le confessioni». (e.b.)
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