«Solo parole di D’Alfonso sullo sviluppo dell’Aquila»
L’AQUILA. «Le dichiarazioni che il presidente D’Alfonso ha diffuso circa la sua “grande attenzione” per L’Aquila sono, come al suo solito, condite di un perfetto italiano ed uso di neologismi...
L’AQUILA. «Le dichiarazioni che il presidente D’Alfonso ha diffuso circa la sua “grande attenzione” per L’Aquila sono, come al suo solito, condite di un perfetto italiano ed uso di neologismi sensazionali, ma di fatti concreti o di un minimo collegamento con la realtà manco a parlarne». Lo afferma Massimiliano Mari Fiamma, segretario generale di Apindustrie,
«Dopo l’assurda scelta della riorganizzazione dell’Arap da noi denunciata», prosegue, «la fotografia di una pletora di assessorati ubicati a Pescara come se ciò fosse inevitabile e la decisione che tarda sulla Asl regionale si aggiunge oggi anche l’assurdità, normativa e di prassi, della Soprintendenza che, nonostante il più grande cantiere d’Europa con tutto ciò che questo comporta, verrà ubicata a Chieti, unico caso in Italia di assenza dell’Ente nel capoluogo di regione». «Alla luce di ciò», prosegue, «come può D’Alfonso insistere, come se parlasse a dei perfetti automi privi di capacità senzienti, sul “ruolo centrale” dell’Aquila nella Regione? Nella sua nota si asserisce che il Masterplan, sempre citato ma mai condiviso, prevede il collegamento ferroviario L’Aquila-Pescara; la verità è che si "lucidano un po’ i binari" del vecchio percorso della "littorina" che collegano da oltre 60 anni il Capoluogo di Regione alla Valle Peligna mentre vengono stanziati fondi per il potenziamento - vero! - tra Pescara e Roma. E ancora, il “centro di eccellenza Abruzzo Regione della vista” è costruito su una realtà già esistente sviluppatasi solo grazie alle eccellenze dell’ospedale San Salvatore e non è il frutto di una politica di interesse di questa amministrazione».
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