Sorelle sparite, ascoltato il fidanzato. E scatta la perquisizione in casa

Il terzo telefono rintracciato è di un amico del giovane. Il procuratore frena: «Non è indagato»
CIVITELLA ALFEDENA. Si setaccia il territorio alla ricerca di un casolare in cui le minori potrebbero aver trovato rifugio, mentre gli accertamenti si allargano alla rete delle amicizie più strette e passano al setaccio i dati dei telefoni cellulari, al momento isolati. Le indagini sulla scomparsa di Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle di 16 e 12 anni originarie di Minturno, nel Lazio, e sparite dalla casa famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi, entrano in una fase sempre più delicata. A due settimane esatte dall’allontanamento delle due minorenni, il procuratore capo della Repubblica del tribunale di Sulmona, Luciano D’Angelo, ha effettuato un sopralluogo ieri nel paese dell’Alto Sangro e ha ascoltato alcune persone ritenute utili alle indagini, tra cui quella del fidanzato diciottenne di Alisya e altre due suoi amici.
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