Sebastiani: «Il Pescara è un club in vendita e Ferrero sa dove trovarmi»

Il presidente biancazzurro: «Chiunque sarà in grado di dimostrare anche alla Federazione la solvibilità e la bontà del progetto lo ascolteremo e porteremo avanti la trattativa»
PESCARA. Le decisioni del tribunale nazionale Federale, rumors di possibili interessamenti per la società e un calciomercato che dopo la scelta di Antonio Buscè come allenatore deve necessariamente mettersi in moto.
Il Tribunale Federale. Al presidente del Pescara Daniele Sebastiani è stato contestato il mancato e ritardato invio dei documenti riguardanti l’onorabilità e la solvibilità finanziaria della nuova compagine societaria. La norma impone che nel caso di cessione di più del 10% di una quota societaria di un club di calcio professionistico, l’acquirente deve inviare tale documentazione ad una apposita commissione che analizza e dà parere positivo o negativo. Al Pescara è stato contestato che non sono stati inviati alcuni documenti riguardanti i carichi pendenti dei soci della Mj Investiment S.A e la lettera di referenza di solidità finanziaria.
Il Pescara, il presidente Sebastiani, Marco Verratti e altri soci della MJ Investment hanno patteggiato 20.000 euro di ammenda (la società), 15.000 euro di ammenda Daniele Sebastiani e 9.000 euro Marco Verratti socio al 51% della Mj Investiment S.A. (proprietaria a sua volta del 50 % della neo costituita Delfino Capital Srl). Nel dispositivo del tribunale Federale sanzioni anche per Francesco Birindelli, Xavier Soulard, Eric Tazzieri e Jessica Aidi tutti con ruoli nella Mj Investiment. La decisione del tribunale Federale è arrivata in accoglimento delle richieste di proposte di accordo della Procura Federale e delle parti e pertanto è stata dichiarata la chiusura del procedimento.
Parla Sebastiani. Nella giornata di ieri è arrivato anche il commento del presidente biancazzurro Daniele Sebastiani. «Questa situazione è figlia del caos che sta vivendo in questo momento il mondo del calcio. Anzitutto perché nella mia società da giugno dello scorso anno, quando abbiamo costituito la Delfino capital, nulla è cambiato. Questa norma, che ha come scopo di tenere lontano i lestofanti per usare un termine tanto caro a Silvio Baldini dal mondo del calcio, in questo caso si è arrotolata su se stessa. Il motivo? Sono 18 anni che sono socio e presidente della Pescara Calcio, sono stato membro dei consigli direttivi delle varie leghe e fino allo scorso anno consigliere federale. Il socio che è entrato con me (Marco Verratti, ndc) non credo abbia bisogno di presentazioni e di lettere di referenze di istituti bancari». E come mai non sono stati inviati allora i documenti? «Perché alcune carte che in Italia sono facilmente reperibili in Qatar non lo sono. Quindi Verratti avrebbe dovuto dichiarare che non è un lestofante… Non scherziamo. Credo che il mondo del calcio abbia veramente bisogno di rinnovamento di norme e persone».
Gli interessamenti per la società. Ieri sul Centro abbiamo lanciato l’indiscrezione di una possibile cordata di imprenditori con l’ex patron della Sampdoria, Massimo Ferrero. Sebastiani ci può confermare? «Tutti sanno e conoscono il mio pensiero. Il Pescara è una società in vendita. Ho sempre detto che ascolterò chiunque, è mia intenzione cedere la società e se dovesse arrivare la cordata di Ferrero che conosco molto bene la valuterò come sto valutando altre situazioni. Chiunque sarà in grado di dimostrare anche alla Federazione la solvibilità e la bontà del progetto lo ascolteremo e porteremo avanti la trattativa. Chiunque esso sia. Ferrero? Massimo lo conosco bene e se volesse parlare con me sa dove trovarmi».
Il calciomercato. La prossima settimana sarà quella dei primi annunci. In uscita il centrocampista pescarese Lorenzo Berardi è pronto ad abbracciare il Venezia. Raggiungerà Matteo Dagasso e partirà in ritiro con il tecnico Stroppa. In attacco il primo obiettivo resta Giacomo Parigi del Latina: 17 gol realizzati nell’ultima stagione e già avuto a Rimini da Buscè. E sempre la prossima settimana arriveranno indicazioni concrete per il playmaker Brugman e il difensore Bettella. L’idea e la speranza è quella di poterli trattenere entrambi in biancazzurro.
Giorgio Gorgone. Spuntano alti interessamenti per Giorgi Gorgone, ormai ex tecnico del Pescara, dopo che a Bolzano Possanzini è passato in pole position. Gorgone piace al Cesena e piace molto anche ad Angelozzi, possibile nuovo ds dello Spezia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

