Sorelline, la donna che le ha tenute in casa chiede di essere ascoltata: «Mi vergogno»

Intanto no ai contatti con mamma e papà: le ragazze si trovano in una nuova casa famiglia, in luogo segreto, assistite da psicologi. Continua l’indagine sul nucleo familiare
SULMONA. «Mi vergogno di quello che ho fatto. Non mi posso nemmeno affacciare dalla finestra. Non mi sento molto bene. Ora sarà il mio avvocato a indicarmi la strada». Con il passare dei giorni prende consapevolezza Maria Sofia Russo, l’80enne di Formia indagata per sequestro di persona aggravato in concorso. La donna potrebbe essere sentita dagli investigatori, come auspica la sua avvocata Sarah Grieco. La vicenda riguarda la sottrazione delle sorelle di Minturno, prelevate da una casa famiglia di Civitella Alfedena e poi tenute nascoste proprio nella casa della zia per circa due settimane. Attualmente le due si trovano in una località segreta, non resa nota neanche ai genitori. Sono costantemente assistite da un gruppo di psicologi. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, la gestione della situazione sarebbe stata condivisa anche con altre persone: Valentina D’Acunto, madre delle bambine, il nonno Marco D’Acunto e il compagno di lei, Vincenzo Esposito.
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