Spacciavano cocaina, padre e figlio arrestati

13 Gennaio 2017

Per i carabinieri i due magrebini gestivano un vasto giro di droga, tra i clienti anche imprenditori

LUCO DEI MARSI. Gestivano un vasto giro di droga, prevalentemente cocaina, attraverso il quale rifornivano professionisti, imprenditori, e giovani studenti tra Luco dei Marsi e Trasacco. Padre e figlio di origini magrebine sono stati arrestati con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacenti. Si tratta di Sai Habibi di 44 anni e del figlio ventenne Moad, residenti a Luco dei Marsi. Il ragazzo, secondo quanto accertato, già da qualche tempo era stato avvito dal genitore all’attività di spaccio della cocaina. L’operazione, che ha portato al loro arresto, è scattata all’alba di ieri da parte del nucleo antidroga dei carabinieri, composto da militari appartenenti alle stazioni di Gioa, San Benedetto, Ortucchio e Luco dei Marsi. Le indagini, avviate da qualche tempo, hanno permesso di raccogliere a carico dei due numerosi indizi che hanno convinto il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano a firmare l’ordinanza di custodia cautelare. Negli uffici della Procura, infatti, sono stati depositati dagli investigatori, diversi faldoni contenenti centinaia di documenti che proverebbero l’attività di spaccio dei due. Non solo. Da innumerevoli elementi scaturiti dalle indagini emergerebbe anche che in Marsica si sta diffondendo un ramificato fenomeno di spaccio gestito da “cellule”, composte da non più di tre persone, che mantengono il controllo di territori ben delimitati. Svariati etti di cocaina ceduti a decine e decine di persone: giovanissimi studenti, imprenditori e professionisti marsicani. Dai verbali redatti dal nucleo antidroga, che da tempo controllavano la casa del 44enne in via Montebello, nel centro storico di Luco, risulta che la clientela era molto variegata, a dimostrazione che il fenomeno dell’uso della cocaina è molto diffuso e riguarda quasi tutte le fasce sociali.

Le tecniche di spaccio usate dai due sono state a lungo osservate dai carabinieri. Il ruolo affidato al giovane era quello di autista: trasportava il padre in auto tra Luco e Trasacco dove avvenivano le cessioni di droga. I due non scendevano mai dalla macchina quando consegnavano la cocaina in modo da poter scappare velocemente nell’eventualità di retate dei carabinieri. Al giovane sono stati concessi gli arresti domiciliari, mentre il padre si trova rinchiuso nel carcere di San Nicola dove lunedì prossimo verrà interrogato assistito dall’avvocato Mauro Ceci. I carabinieri, nel corso delle indagini, hanno ascoltato e messo a verbale le testimonianze di centinaia di consumatori che avrebbero confermato le cessioni di sostenze stupefacenti. Negli ultimi 9 mesi il reparto speciale antidroga, messo in piedi da poco più di un anno dal capitano Enrico Valeri, ha effettuato circa 90 arresti sequestrando decine di chili di cocaina ed hascisc e, in una sola operazione nella stessa zona tra Luco e Trasacco, addirittura tonnellate di marijuana.

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