«Spazi verdi abbandonati in gestione ai chioschi»

19 Dicembre 2018

AVEZZANO. Non solo fiori negli spazi verdi. Slarghi, piccoli giardini e aree pubbliche sono senza manutenzione da anni. Augusto Di Bastiano, presidente del Centro giuridico del cittadino, plaude agli...

AVEZZANO. Non solo fiori negli spazi verdi. Slarghi, piccoli giardini e aree pubbliche sono senza manutenzione da anni. Augusto Di Bastiano, presidente del Centro giuridico del cittadino, plaude agli addobbi floreali natalizi dell’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, con in testa la piccola aiuola in largo Mario Pomilio, «che ha ripreso un aspetto degno del personaggio al quale è dedicato quello spazio cittadino», ma spinge l’amministrazione De Angelis a fare un altro passo in avanti nel campo delle piccole aree pubbliche della città: «Darle in affido in convenzione ai gestori dei chioschetti e delle edicole ubicate negli spazi pubblici».
Sono più o meno una decina i gestori dei chioschetti e delle edicole sparse in città. «Da molti anni la manutenzione di questi spazi è ridotta ai minimi termini, se non assente», ricorda Di Bastiano, «poiché il Comune non assume operai da lungo tempo. Questi spazi, come largo Pomilio, dove nel 2012 l’amministrazione Floris realizzò un impianto irriguo e un punto luce, da qualche tempo non più funzionanti, quindi, sono in stato di abbandono e di degrado. Qui, l’ultimo intervento è stato di un privato, qualche anno fa, per mettere alcune panchine nello spazio adiacente alle aiuole e al chiosco». Per il Centro giuridico del cittadino, quindi, occorre andare oltre l’allestimento floreale, affinché quei luoghi tornino a essere puliti e accoglienti, sempre con l’ausilio dei gestori dei chioschi, delle edicole e dei cittadini che vogliono curare degli spazi vicino alle loro case. «Godiamoci il giardinetto ripulito e abbellito», aggiunge Di Bastiano rivolto al sindaco Gabriele De Angelis, «ma andiamo avanti: sono un po’ di anni che invito l’amministrazione comunale a dare in affido a chi gestisce i chioschi, sia pubblici, come quello lungo corso della Libertà, sia privati su suolo pubblico. Si tratta solo di trovare la formula per incentivare una collaborazione virtuosa. Una riunione di un’ora con l’ufficio Ragioneria e l’ufficio Patrimonio e si tracciano le linee guida».
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