Sport e sociale, fondi bloccati: salta il progetto per Centi Colella

13 Marzo 2023

Il punto in commissione: ancora non spesi 1,7 milioni disponibili da 12 anni con una legge regionale  Non si farà la foresteria da 400mila euro, ecco tutti gli interventi previsti e a che punto si trovano

L’AQUILA. Salta il progetto della foresteria negli impianti sportivi di Centi Colella, struttura attrezzata per cui il Comune dell’Aquila aveva a disposizione 400mila euro dal 2011. Cioè dall’approvazione della legge 41 della Regione. La novità è emersa nei giorni scorsi nella seduta della commissione consiliare Garanzia e controllo, convocata dal presidente Stefano Palumbo proprio per fare il punto sui fondi per lo sport e per il sociale bloccati da 12 anni. Si tratta di 1,7 milioni, che il Comune non riesce a spendere per problemi burocratici – tra cui difficoltà nell’acquisizione dei terreni – nonostante già nel 2018 si fosse tentata la strada della rimodulazione. Lungo è l’elenco delle opere previste, così come i progetti per le attività sportive e per anziani, disabili e famiglie indigenti. Interventi, questi, che in larga parte sono ancora in forse, come emerso nella seduta della riunione, a cui hanno preso parte anche gli assessori allo Sport e al Sociale Vito Colonna e Manuela Tursini, oltre ai dirigenti comunali interessati. «È un vero peccato che quei soldi siano ancora lì, con un’esigenza evidente e reale di spazi e per l’aggregazione sociale», ha commentato il presidente della commissione – e consigliere comunale del Partito democratico – Palumbo, che ha convocato la riunione su richiesta del consigliere del gruppo di opposizione L’Aquila Nuova Paolo Romano.
LO STATO DELLE OPERE
«Scompare il sogno di una foresteria all’interno di Centi Colella che avrebbe creato una vera e propria struttura attrezzata e all’avanguardia in grado di competere a livello nazionale», dice lo stesso Romano, facendo il punto sugli interventi dopo la seduta della commissione. Sui 300mila euro che erano a disposizione per gli eventi sportivi e il sostegno alle attività sportive: «200mila sono andati a “L’Aquila città europea dello sport”, che doveva avere ben altri canali di finanziamento, e 100mila a “L’Aquila rinasce con lo sport”. Queste risorse dovevano andare a favore dello sport in città, soprattutto di tutti quei gestori di impianti sportivi che con difficoltà stanno tentando di far fronte ai costi maggiorati del caro energetico». Mentre i lavori al campo sportivo di Preturo sono partiti e per il poligono di tiro di San Sisto l’opera è stata affidata e si è in attesa della partenza, per la struttura sociale-sportiva di San Giacomo c’è il progetto esecutivo e si stanno valutando eventuali aggravi di spesa per i rincari dei materiali. Bloccati per diverse ragioni il campo di calcetto di Camarda, l’agility dog a Collebirincioni, il completamento della palestra del Torrione, il centro polifunzionale di Sassa, il campo da calcetto di Onna, il palasport di viale Ovidio e il nuovo faro nel campo di Arischia.
I PROGETTI PER IL SOCIALE
«Ma la parte più delicata riguarda il Sociale. L’opposizione fatta negli anni purtroppo non è servita ad alleviare ritardi importanti su misure nevralgiche per il territorio», aggiunge Romano.
Sono infatti ancora in fase di definizione le attività sociali per 200mila euro, mentre per il progetto Mai Soli per gli anziani «non si capisce lo stato di attuazione e quante risorse siano state spese, avrebbe potuto alleviare la solitudine e l’isolamento in una città diffusa che ha perso i punti di riferimento ante sisma 2009».
Al palo, secondo il punto di Romano, anche il progetto delle case famiglia diffuse per i disabili e quelli degli orti didattici, per il “Dopo di noi per bassa intensità” e per “Solidaraq” verso le persone indigenti.
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