Stabilimento dell’acqua a Canistro, allarme per il Liri

CANISTRO. «Rischio esondazione sul fiume Liri, finora non segnalato». La denuncia arriva dal Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua e riguarda il caso Santa Croce a Canistro poiché «nello studio...
CANISTRO. «Rischio esondazione sul fiume Liri, finora non segnalato». La denuncia arriva dal Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua e riguarda il caso Santa Croce a Canistro poiché «nello studio idraulico depositato per la Via da Acque minerali d’Italia spa emergono problemi per il capannone esistente e un possibile effetto Megalò su quello nuovo proposto». Secondo il presidente dell’associazione, Augusto De Sanctis, che ha presentato delle osservazioni al comitato Via, «le aree circostanti al fiume Liri potrebbero essere sottoposte a maggiore rischio alluvione rispetto a quanto dicono le carte ufficiali finora disponibili su cui si è fatta tutta la pianificazione dell’area». A far emergere possibili problemi uno studio depositato in Regione per il nuovo stabilimento di imbottigliamento delle acque. «Prima di introdurre le criticità sul progetto specifico», spiegano dalle associazioni, «siamo rimasti esterrefatti leggendo i risultati di questo studio in cui emerge che vastissime aree al lato del Liri sarebbero allagate anche con una piena molto limitata, con tempo di ritorno di soli 30 anni, cioè piene che si verificano abbastanza frequentemente. Vedendo le mappe e la descrizione nel testo della relazione», concludono dal Forum, «sembrerebbe che il nuovo stabilimento non sarebbe allagato solo perché costruito in rialzato. Praticamente, con le dovute differenze, un potenziale effetto Megalò». (p.g.)
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