Stazione di Paganica, la giunta vara il terminal di interscambio

9 Luglio 2023

Approvato lo studio di fattibilità tecnica ed economica nell’ambito del Piano urbano della mobilità Previsti parcheggi, fermate per i bus, rastrelliere per le bici e colonnine di ricarica per auto elettriche

L’AQUILA. Con una delibera, la giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione del terminal di interscambio “Stazione di Paganica”, redatto dall’architetto Valeria Vizioli, che prevede una spesa complessiva stimata di 495.910 euro.
IL PROGETTO
Il progetto rientra nel piano urbano della mobilità (Pums). La realizzazione del terminal è «finalizzata ad aumentare l’accessibilità, a potenziare il sistema di mobilità, a promuovere l’utilizzo collettivo dei luoghi, rendendoli confortevoli, luminosi, sicuri e attrattivi, a valorizzare le caratteristiche urbane e paesistiche ambientali del territorio, attraverso l’apertura di nuove relazioni con il contesto».
I LAVORI
Questi sono i lavori previsti: riqualificazione complessiva dell’area conferendo allo spazio qualità architettoniche e ambientali adeguate all’unicità del luogo; qualificazione della sosta con l’introduzione del verde;creazione di uno spazio di relazione pedonale coperto capace di ridisegnare anche il prospetto dell’attuale stazione; miglioramento del sistema di attraversamento pedonale della Statale 17 e dell’area di progetto; installazione di una stazione di bike sharing, rastrelliere per le bici e colonnine di ricarica per auto elettriche; ridisegno dell'area destinata alla fermata dei bus urbani ed extraurbani.
PARCHEGGIO
All’interno del parcheggio, si legge nella relazione progettuale, «la disposizione degli stalli rispetto alla corsia di servizio è segnalata attraverso il cambiamento di colore e dimensionale del materiale di pavimentazione e non più con segnaletica orizzontale a vernice. Questa soluzione, oltre a permettere composizioni cromatiche e di materiali tali da poter conferire valenza architettonica all’area, genera l’abbattimento di costi di manutenzione. L’introduzione di alberature consente l’ombreggiamento delle aree di sosta ma costituisce pure elemento di arredo urbano e di filtrazione di gas di scarico, smog e polveri. Sono inoltre previste griglie di protezione dei fusti onde evitare urti accidentali. Lo spazio di relazione davanti all'edificio stazione si configura come una sorta di pedana a salvaguardia dei fruitori su cui insiste una pensilina integrante sistemi di produzione di energia (pannelli fotovoltaici). La struttura della pensilina, prevista in legno lamellare, conferisce un aspetto naturale all'opera con ridotto impatto nel contesto ambientale e paesaggistico, per un’aerea, che resta pur sempre porzione del Regio Tratturo».
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