Stefania Di Carlo racconta “l’aquilano” Confalonieri

L’AQUILA. Nell’anno del Cardinalato di Sua Eminenza monsignor Giuseppe Petrocchi, non poteva mancare un omaggio sui generis da parte di Stefania Di Carlo, studiosa aquilana e docente di Storia della...
L’AQUILA. Nell’anno del Cardinalato di Sua Eminenza monsignor Giuseppe Petrocchi, non poteva mancare un omaggio sui generis da parte di Stefania Di Carlo, studiosa aquilana e docente di Storia della Chiesa all’Istituto Superiore di Scienze Religiose Fides et Ratio.
Difatti, è appena uscito, nel quadro del volume “Pio XI e il suo tempo, Atti del Convegno Desio, 10 febbraio 2018” (a cura di Franco Cajani), edito da “I Quaderni della Brianza”, Milano, 2019 anno 41, numero 184, un articolo scientifico di 61 pagine dal titolo “Coram populo: santi e beati nella visione di Carlo Confalonieri”.
Dopo avere ripercorso la vita del cardinale Confalonieri, avere segnalato la sua presenza al Concilio Vaticano II e la partecipazione ai grandi eventi dei pontificati di Pio XI, Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Stefania Di Carlo (tra l’altro autrice di 13 opere su San Pietro Celestino) si è soffermata sul periodo aquilano dell’arcivescovo Carlo Confalonieri.
«Spesso – e a giusto titolo – lo si ricorda come “difensore della città e uomo forte” di fronte ai tedeschi, ma si trascura quella caratteristica che, invece, l’ha sempre connotato di “uomo di preghiera, forte, apostolico, giusto, amabile, umile e caritatevole”», afferma la Di Carlo.
La studiosa e docente aquilana ha fatto emergere proprio quest’aspetto, rileggendo tante belle pagine del periodo del decennio aquilano (1941-50) di Confalonieri, sinora mai ripubblicate, site nel “Bollettino diocesano”, consultato proprio l’anno scorso grazie alla gentile concessione dell’allora arcivescovo Giuseppe Petrocchi. L’articolo vede Confalonieri impegnato di fronte alla cittadinanza aquilana in interventi fattivi per il bene pubblico o per eventi religiosi d’importanza (pellegrinaggio alla Madonna, celebrazioni per il Corpus Domini, beatificazione del Venerabile Cesidio da Fossa, processione del Santissimo Crocifisso di Giovanni da Capestrano, incoronazione delle Madonne di Roio, del Popolo Aquilano, dei Colli di Barete e di Cittaducale, istituzione dell’orfanatrofio presso il Santuario di Roio, festa dell’Incoronazione della Madonna della Medaglia Miracolosa, nella chiesa dell’Annunziata), in lettere pastorali, omelìe, sollecitazioni a pontefici in occasioni di centenari di santi e beati, ringraziamenti per decreti pontefici inviati dalla Santa Sede, richieste a loro delegati per valorizzare “L’Aquila santa”. Non mancano splendide pagine dedicate dall’arcivescovo Confalonieri per Cristina da Lucoli, San Bernardino, Beata Maria della Pace, Beata Antonia da Firenze, San Massimo e San Pietro Celestino; tutte riportate, analizzate e commentate dalla docente dell’Issr dell’Aquila.
L’articolo sui “Santi e beati aquilani nella visione di Carlo Confalonieri”, nelle pagine delle ragioni e dello scopo di quest’intervento della professoressa Di Carlo, porta un ringraziamento sincero al cardinale Petrocchi, che graziosamente permesso l’accesso Archivio diocesano.

