Storia d’amore ed emigrazione nel romanzo di Proietti
AVEZZANO. Giorgio è un italiano emigrato negli Stati Uniti, insieme al padre Lorenzo, dopo la Prima guerra mondiale, strappato all’affetto della mamma e dei fratelli minori per cercare fortuna...
AVEZZANO. Giorgio è un italiano emigrato negli Stati Uniti, insieme al padre Lorenzo, dopo la Prima guerra mondiale, strappato all’affetto della mamma e dei fratelli minori per cercare fortuna Oltreoceano. Nel 1952, l’uomo riceve una brutta notizia: la mamma, in condizioni di salute disperate, aveva espresso la volontà di rivederlo per l’ultima volta prima di spirare. Così, dopo aver salutato la bella moglie Josephine – di molti anni più giovane – prende una nave per tornare a casa in quel paese che aveva lasciato anni prima. È l’inizio del nuovo romanzo di Giacomo Proietti, dal titolo !1952 Lettera a Josephine”, che sarà presentato oggi, alle 18, al castello Orsini di Avezzano. Oltre all’autore, interverranno i professori Ilio Leonio e Carlo D’Alessio. Modera il professor Sandro Valletta. La presentazione sarà preceduta da un’esibizione del coro Aveianum-Madonna del Passo, diretto da Maria Rosaria Legnini e Tiziano Laconcelli, che accompagnerà Proietti nella recitazione di alcuni brani tratti dalle sue opere letterarie.
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