Storia e cultura “fissate” nei volti di Pescina

7 Aprile 2022

Parte il progetto sociale col fotografo Presutti voluto da Terzo Pilastro, Centro studi Silone e Comune 

PESCINA. Grande fermento a Pescina per l’avvio del progetto culturale “I volti di Pescina tra risorse, vocazioni e talenti”, realizzato grazie alla fondazione “Terzo Pilastro-Internazionale” e dal suo presidente professor Emmanuele Francesco Maria Emanuele. Il Comune di Pescina, in collaborazione con il Centro studi “Ignazio Silone” e il fotografo del New York Times, Robert Presutti, di origini celanesi, svilupperà l’interessante progetto di ricerca sociale e culturale con l’intento di definire un censimento fotografico dell’attuale popolazione pescinese. «La ricostruzione del tutto originale del tessuto sociale» sottolineano gli organizzatori «offrirà la possibilità di edificare il ponte dell’ineludibile continuità culturale, tra un passato reso ancora vivo dall’unicità storica, tradizionale ed artistica ereditata dagli illustri concittadini Ignazio Silone e dal cardinale Giulio Raimondo Mazzarino e, la costruzione di un futuro proiettato su nuovi orizzonti, a partire da una maggiore consapevolezza del tessuto comunitario, delle preziose risorse, dei talenti e delle vocazioni territoriali presenti. Conoscere le declinazioni territoriali significa poterle promuovere e valorizzare in maniera maggiormente performante, generando lo sviluppo del senso di appartenenza sociale e di maturazione dell’identità comunitaria che, come sostenuto da Ignazio Silone, consente di non sentirsi degli estranei nella propria terra. A tal fine uno studio fotografico temporaneo, diretto e condotto dal fotografo del New York Times, Robert Presutti, sarà allestito da sabato 16 aprile al 15 maggio, in piazza Mazzarino, dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30. Le persone saranno invitate a partecipare alla seduta fotografica, portando con sé oggetti o indumenti che rievochino i ruoli svolti nella propria vita lavorativa o in ambito hobbistico. Il progetto si concluderà nel mese di agosto, quando dal 1° al 16, sarà allestita una mostra fotografica, negli ambienti dello storico Palazzo Palladini-Biondi, in cui alle foto realizzate faranno da cornice gli splendidi camini in marmo, le stanze con pavimenti in cotto ed i suggestivi soffitti affrescati. Il censimento fotografico, realizzato grazie a un’esperienza collettiva e di solidarietà, poiché eventuali offerte saranno devolute alla Caritas di Avezzano in favore dei bambini ucraini, rimarrà un prezioso documento in grado di tradursi in storia di una comunità». (g.p.)