Storie di donne dai romanzi alle conviviali

11 Marzo 2018

Appuntamenti culturali, mostre e serate nei locali hanno caratterizzato la giornata all’insegna del mondo rosa

L’AQUILA. «Donne, mimose...possono sembrare fragili ma hanno una forza inaspettata. La resilienza è nella loro natura. Si, perché una donna rinasce anche dalle ceneri di una violenza, come ha fatto Giulia, la protagonista del mio romanzo».
Scrittrice, avvocato e giornalista (firma anche per il Sole 24 ore), Selene Pascasi ha scelto di omaggiare con queste righe la giornata internazionale delle donne. Il riferimento è al suo romanzo in uscita “Dimmi che esisto” (edizioni La Gru) già in prevendita e presto sugli scaffali delle librerie. Un tema molto discusso in questi giorni: il legale aquilano ha scelto di affrontare un tema delicato e purtroppo molto attuale: la violenza di genere. Lo ha fatto usando gli occhi e il cuore di Giulia, la protagonista del libro. Una donna stuprata, ferita nell’anima prima che nel corpo, che troverà la forza di guardarsi dentro e tornare a vivere, amarsi, amare, esistere. Si, perché dalle ceneri di una violenza, scrive la Pascasi, si può e si deve rinascere. Ma nel romanzo confluiscono anche tematiche diverse, come la malattia di un padre, la perdita di un amore, il potere della musica. Si apre, così, un nuovo capitolo per la scrittrice-autrice di “Con tre quarti di cuore”, “In attesa di me” e di un testo “E moriremo ancora” finalista al premio De André “Parlare musica”. Con le sue poesie ha conquistato il secondo posto al premio Ju Zirè d’oro 2017, il quarto al Bukowski 2017, il secondo al San Valentino 2017, targa di merito al Nazionale artisti per “Peppino Impastato”, il secondo al “Merini” 2016, il quarto al “Polverini” 2015 e il terzo al “Bukowski” 2013.
POLARVILLE. Un altro romanzo interessante verrà presentato venerdì 16 marzo al Polarville: “L’amore coniugato” di Annalisa Giuliani, novità editoriale della Ianieri di Pescara. Introdotto da una nota di Sandro Bonvissuto, narra dell'amore. Quello tra Artemisia ed Ernesto, legati indissolubilmente l’una all’altro da un sentimento profondo. E del loro tempo, sospeso, clandestino, perché tempo di amanti, tempo rubato, tempo nascosto.
MUSPAC. In occasione della festa della donna, il Muspac ha proposto la proiezione di alcuni video, riguardanti la condizione delle popolazioni iraniane e della donna, dell’artista Shirin Neshat. In serata le persone intervenute hanno anche visto il film “The Artist is Present” di Marina Abramovic. Come copertina all’evento è stata scelta l’opera di Vettor Pisani, “La Maria allo scorrevole”, 1972, che fa parte della collezione del museo di arte contemporanea in via Ficara.
MOVIDA. Ma l’8 marzo ha riempito tavoli di ristoranti e locali notturni, a partire dal Novecento10, la Pinacoteca e l’Andalucia che hanno dedicato ambientazioni ad hoc. Ma sono state tantissime le iniziative. La Capannina Lo Zio ha ospitato il trio acustico “Viva la vida” con Marco Rotilio, Giuseppe Signori (entrambi voce e chitarra) e Simone Kutz alle percussioni. Una serata che ha visto tra gli ospiti anche lo staff femminile delle associazioni Abitare insieme e Comunità XXIV Luglio.
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