Strade a pezzi, nuova ondata di cause

11 Marzo 2020

Chiesti al Comune danni per 50mila euro a fronte di ricorsi in seguito a incidenti o cadute imputabili alle buche

L’AQUILA. Le recenti bacchettate del procuratore contabile, Antonio Giuseppone, in relazione alle troppe cause contro i Comuni abruzzesi per i danni causati dalle strade sconnesse o per ghiaccio non rimosso, quindi senza manutenzione, trovano l’ennesimo riscontro in una nuova ondata di richieste di risarcimenti all’Aquila per circa 50mila euro avviate nelle ultime settimane per le quali sono state allertate le assicurazioni.
Alcune sono state già protocollate e il Comune, con delibera, ha già allertato l’ufficio legale per fronteggiarle. Altre lo saranno presto.
Eccone alcune già avviate. Una citazione è stata fatta da una donna aquilana, M.T.T., la quale ha chiamato in causa il Comune davanti al giudice di pace per sentirlo condannare a un risarcimento di quasi 5mila euro per un incidente stradale che si è verificato il 29 gennaio dello scorso anno in viale Aldo Moro sempre imputabile a problemi di viabilità.
Un’altra citazione contro il Comune dell’Aquila riguarda un episodio avvenuto ai danni di M.N. il quale si è infortunato il 19 gennaio del 2019 nel centro storico della frazione di Monticchio a causa della strada ghiacciata e sconnessa. Ha chiesto un risarcimento dei danni di 8.500 euro.
Una buca, inoltre, è stata la causa di un incidente nella immediata periferia per il quale una donna, M.S., ha citato in giudizio il Comune, per una somma ancora non definita, per il danno patito alla sua automobile.
In arrivo anche una richiesta di danni da parte di un ciclista che alcune settimane fa si è fatto male cadendo a causa di una buca su una via periferica. C’è poi richiesta di un di danni di un aquilano di 30 anni. S.L. il quale vuole tremila euro per via di un incidente e delle lievi ferite riportate cadendo con il ciclomotore nella scorsa estate, un sinistro avvenuto lungo via Amiternum presumibilmente per una buca.
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