Studentessa morta, l’amico va a processo

Il 35enne accusato di omicidio stradale, ma si difende: «A guidare l’auto quel giorno era Cecilia»
L’AQUILA. A processo con l’accusa di omicidio stradale per la morte di Cecilia Marottoli, la studentessa aquilana morta a 23 anni in un incidente nel luglio 2019. La Procura di Rieti ha messo sotto accusa F.S., il 35enne di Antrodoco che guidava l’auto: in particolare, gli inquirenti vogliono fare luce sulla velocità del conducente nell’affrontare il tratto di strada in discesa e con una pendenza superiore al 10 per cento, nel territorio comunale di Rocca di Corno (provincia di Rieti).
È qui che è avvenuto l'incidente che è costato la vita a Cecilia. Secondo quanto emerso, inoltre, il fuoristrada non era stato revisionato ed era stato modificato in assenza del nulla osta della casa costruttrice. Il 35enne sostiene, invece, che quel giorno era la giovane a guidare la vettura.
La 23enne era molto conosciuta in città, soprattutto negli ambienti dell’università (era attivista dell’Udu), ma ancora di più nel mondo del volontariato, nel quale svolgeva una intensa attività nella Croce Rossa italiana locale.
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