«Subito interventi a sostegno delle imprese»

Consiglio comunale sul lavoro, appello delle associazioni di categoria alla luce delle ultime calamità
L’AQUILA. Un sistema produttivo in ginocchio. Migliaia di posti di lavoro a rischio, imprese in difficoltà, che stentano a ripartire. È il grido d’allarme lanciato dalle associazioni di categoria nel consiglio comunale che si è riunito ieri, su richiesta del consigliere Giorgio De Matteis, per affrontare «la grave crisi occupazionale del territorio».
Servono misure urgenti, soprattutto alla luce delle ultime scosse che hanno piegato centinaia di imprese dell’Alta Valle dell’Aterno. Chiesta l’istituzione di un tavolo di concertazione permanente, guidato dal Comune, «per elaborare una strategia a lungo periodo».
Intanto, si pensa alle misure per tamponare l’emergenza: sospensione delle tasse e delle rate dei mutui e agevolazioni fiscali mirate. Alla riunione hanno partecipato alcuni tra i maggiori esponenti delle categorie produttive della città: Celso Cioni, direttore di Confcommercio, Ettore Barattelli, presidente dell’Ance, Lorenzo Santilli, presidente della Camera di commercio, Carlo Imperatore ed Ezio Rainaldi, per Confindustria, Massimiliano Mari Fiamma dell’Api, Agostino Del Re, direttore della Cna e i sindacalisti Umberto Trasatti, Cgil, ed Elvezio Sfarra, Cisl. Trasatti ha rappresentato il quadro drammatico della crisi occupazionale, «con 15mila posti di lavoro persi negli ultimi anni in provincia dell’Aquila».
«Il combinato delle ultime calamità», ha detto Cioni, «sta mettendo a rischio l’economia dell’intero territorio. Occorrono misure urgenti, a partire dalla sospensione delle tasse e dei mutui fino a interventi strutturali e di programmazione, durevoli nel tempo. Il commercio è allo stremo, come anche il settore del turismo». E della necessità di «adottare una strategia che dia respiro al mondo delle imprese, accompagnandole in un momento storico difficilissimo per il territorio» ha parlato Santilli, presidente della Camera di commercio.
Le associazioni hanno chiesto anche certezze in merito al recente allarme lanciato dalla Commissione grandi rischi. «I titolari delle attività che operano in quelle zone», hanno detto, «devono conoscere i pericoli imminenti, capire quali sono le misure da adottare. Non si può fare promozione turistica in queste condizioni». Il presidente dell’Ance, Barattelli, ha posto l’accento sulla «crisi che attanaglia anche il mondo dell’edilizia, nonostante la ricostruzione. Bene il potenziamento del Genio civile avvenuto, tuttavia, solo una decina di giorni fa, come pure la delibera sulle anticipazioni, che potrebbe dare respiro alle imprese. Si deve continuare a lavorare in questa direzione». (m.p.)
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