Successo del recital dedicato a San Franco

“Il respiro della montagna” tra musica e poesia in occasione degli 800 anni dalla morte dell’eremita
ASSERGI. Nell’ambito del progetto “Ottocentenario di San Franco di Assergi” a cura dell’associazione “Assergi: cultura, memoria e montagna” nei giorni scorsi nella chiesa di Santa Maria Assunta di Assergi si è svolta la presentazione di “Il respiro della montagna-quadri di racconto, musica e canto” con le musiche originali di Andrei Popescu, produzione e realizzazione dell’associazione musicale Deltensemble e del suo presidente Fabrizio Casu ed esecuzione da parte del complesso cameristico diretto da Alessandro Alonzi. «Hanno accompagnato e fatto da sottofondo al racconto», affermano gli organizzatori, «una scelta di passi degli Atti di San Franco tratti dall’antico manoscritto in latino che si fa risalire agli anni Settanta del 1200 e una riflessione in versi liberi sui problemi ecologico-ambientali che l’uomo di oggi si trova ad affrontare. A una natura, sempre terribile per la violenza di alcuni suoi eventi, ma sostanzialmente equilibrata e armonica, si contrappone oggi la preoccupazione per una serie di squilibri naturali che ci condizionano e minacciano ogni forma di vita. Si sono così alternate le due diverse tematiche: la straordinaria esperienza umana e religiosa di un monaco eremita del lontano 1200 sui monti del Gran Sasso _ in mezzo a una natura incontaminata anche se selvatica _ e la realtà ambientale odierna e annessi rischi e problemi. Questa trama è emersa quasi in filigrana nello svolgersi dello spettacolo e nel succedersi degli episodi raccontati dai tre personaggi: la voce narrante di Chiara Merlini, il pastore recitato in endecasillabi e ottava rima da Francesco Baroni, la giovane interpretata con forza ed espressività da Marzia Masiello. Pause di riflessione con gli inserti poetici dei Canti proposti dalla voce della soprano Bianca D’Amore. La musica ha reso suggestivo e commovente il brano della morte del Santo nella spelonca di Pizzo Cefalone e del suo trasporto per la sepoltura nella chiesa di Assergi». Al termine sono intervenuti i due autori dei testi, Ivana Fiordigigli e Gianfranco Totani e il parroco di Assergi don Manuel Cepeda Pino. Ha chiuso l’incontro il nunzio Orlando Antonini: «Il testo ha voluto essere una rilettura degli Atti di San Franco in chiave ecologico-ambientale. L’immersione nella natura e nella montagna di questo Santo lo avvicina all’esperienza spirituale di San Francesco e va vista nel clima della Laudato si’, enciclica di Papa Francesco». (g.p.)

