Sulmona, ex Campari a gonfie vele: produzione da record

29 Gennaio 2016

Il direttore dello stabilimento: «Usciti 300 milioni di pezzi all’anno». La Medibev ha potuto incrementare anche il numero degli addetti

SULMONA. Sfonda il tetto dei 300 milioni di pezzi all’anno la produzione della Medibev. La Mediterranea bevande del gruppo Refresco, che ha rilevato il sito della ex Campari, supera le previsioni del piano industriale, che prevedeva a regime un volume produttivo di 280 milioni di bibite annue. È Tullio Tiozzo, giovane manager del gruppo con base nello stabilimento di Caslino al Piano (Como), a tracciare un bilancio positivo dell’anno appena trascorso, il terzo dall’acquisizione dell’ex stabilimento Campari. «Abbiamo superato abbondantemente i 300 milioni di pezzi all’anno», conferma Tiozzo, «e l’aumento dei volumi produttivi ci ha concesso di incrementare la forza lavoro: i dipendenti sono saliti a 100, che diventano 120 nei periodi dell’anno in cui abbiamo maggiori commesse, come l’estate». L’aumento del personale dovrà servire anche per l’imbottigliamento dell’acqua minerale, per il quale l’azienda ha già avviato l’iter burocratico e che doveva partire inizialmente prima dell’estate e poi dopo ulteriori quattro mesi. In realtà si è ancora in attesa delle autorizzazioni della Regione. «Ci stiamo lavorando», dice Tiozzo, «e la cosa andrà a buon fine, anche se i tempi sono ancora incerti». Intanto, è partito l’impianto di cogenerazione di energia installato nello stabilimento, rimasto in attesa più di 4 mesi per i permessi finali. «È un macchinario per produrre energia elettrica dal calore generato all’interno del sito produttivo», aggiunge Tiozzo, «per abbattere i consumi e le emissioni in aria di anidride carbonica». Il gruppo, con cinque stabilimenti in Italia ealtri in Inghilterra, Belgio, Olanda, Germania, Francia, Iberia, Polonia, Finlandia e Benelux, continua a scommettere in Centro Abruzzo. Rappresentando una delle poche eccezioni fra i capannoni fantasma della zona industriale, l’azienda ha già all’attivo tre linee di produzione (lattine, vetro e pet) e ha superato i 300 milioni di pezzi all’anno. Da aprile del 2013, infatti, quando è stata riavviata la produzione, su viale del Commercio è tornata la vita. Si è partiti con le lattine, a cui si sono aggiunti vetro e plastica (coi diversi formati pet), per un investimento di 11 milioni di euro. Numeri che hanno portato nel primo anno e mezzo alla riassunzione di 40 persone, una quindicina della ex Campari, poi salite a 60, con contratti a termine per la nuova linea, e ora diventate 100. Refresco, specializzata in bevande e succhi di frutta, punta a rafforzare la sua presenza nel centro sud e da qui l’acquisto a novembre 2013 del sito Campari, chiuso nel 2007.

Federica Pantano

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