Sulmona. Gare clandestine in centro città: disabile aggredito da un guidatore

Un residente di 72 anni scatta una foto a una targa: il conducente scende e prende a pugni lui e i figli
L’uomo ha avuto una prognosi di un mese per la frattura riportata a un braccio durante la colluttazione
SULMONA
Esasperato dalle continue sgasate – ormai diventate la regola sotto la sua abitazione – scende in strada e immortala la targa di uno dei veicoli col telefonino, così da risalire all’identità del guidatore. Solo che il guidatore – un diciottenne neopatentato – scende dall’auto e gli stampa un pugno in un occhio. Dopodiché aggredisce pure i due figli intervenuti a soccorrerlo. Il caso della gare clandestine di minicar nel centro di Sulmona arriva a minacciare da vicino non solo gli utenti della strada, ma adesso anche quei pochi che prendono coraggio e provano ad arginare il fenomeno con i pochi mezzi a loro disposizione. Un telefonino appunto. E poco importa che a provarci sia un disabile di 72 anni, che indossa pure gli occhiali.
LA DENUNCIA
Secondo la ricostruzione dei fatti, tutto sarebbe iniziato quando Gino Mazzotta, di 72 anni, è uscito dalla propria abitazione per fotografare la targa di una delle vetture che, stando alle segnalazioni dei residenti, da mesi parteciperebbe a gare di velocità lungo le strade della zona, tra piazza Tresca e l’Arabona. Un gesto che ha scatenato la reazione di un ragazzo di 18 anni che, secondo quanto denunciato, avrebbe prima aggredito il pensionato e poi si sarebbe scagliato anche contro i due figli dell’uomo, di 48 e 42 anni, intervenuti nel tentativo di difenderlo. Padre e figli sono stati poi trasportati in pronto soccorso. I medici hanno refertato lesioni personali giudicate guaribili in trenta giorni. Il disabile inoltre ha rimediato una frattura del braccio. «Stavo facendo la foto alla targa con il telefono per poterli identificare», racconta l’uomo, «quando questo ragazzo mi ha sferrato un pugno in un occhio, nonostante portassi gli occhiali, ha scaraventato il telefono lontano e poi mi ha buttato a terra trascinandomi dalla maglia». Sul posto sono arrivati i carabinieri, gli agenti della polizia e il personale del 118, che ha prestato le cure ai feriti. Il 72enne è ora deciso ad andare fino in fondo, annunciando la presentazione di una querela sia per l’aggressione subita sia per richiamare l’attenzione sul fenomeno delle presunte corse clandestine che, da tempo, preoccupano i residenti. Quella stessa sera sono stati fermati cinque giovani dai 18 ai 20 anni. Tutti identificati e portati in caserma. Poi rilasciati.
LE INDAGINI
Nel frattempo anche la Procura ha acceso i riflettori sulla vicenda. Gli inquirenti stanno valutando gli elementi raccolti, anche alla luce dell’esposto presentato dagli abitanti del centro storico. Anche la notte scorsa non sono mancati momenti di tensione in via Sallustio quando i piloti si sono trasformati in “corrieri Amazon”, svegliando i residenti e proponendo fantomatici pacchi.

