T-red sotto inchiesta, appalto nel mirino

21 Giugno 2019

La polizia stradale al lavoro per accertare i tempi d’attesa dell’impianto che da dicembre ha multato 13mila automobilisti

AVEZZANO . L’inchiesta sul semaforo da incubo in via XX Settembre, avviata dalla Procura di Avezzano, si muove su due differenti piani: la polizia stradale dell’Aquila sta indagando su presunte anomalie nei tempi d’attesa tra il segnale arancione e quello rosso (4 secondi circa), mentre l’acquisizione degli atti in Comune, disposta dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato, mira a valutare possibili irregolarità nella gara d’appalto che ha portato all’installazione del sistema di rilevamento fotografico delle infrazioni semaforiche con il T-red. Si tratta delle due telecamere lungo via XX Settembre, all’incrocio con via Dei Fiori, che hanno scatenato una vera psicosi tra gli automobilisti di Avezzano e della Marsica. Una valanga di multe si è abbattuta dallo scorso dicembre e ha innescato feroci polemiche, tanto da essere uno dei temi che ha portato prima alla crisi politica e successivamente alla fine anticipata dell’amministrazione De Angelis.
L’inchiesta della Procura, al momento contro ignoti, è scattata in seguito a un esposto presentato da Sabrina Nanni, responsabile dell’Osservatorio regionale legalità dell’Italia dei Valori. Nanni ha chiesto all’autorità giudiziaria di «accertare se siano trasparenti le procedure di affidamento del T-red e la gestione del servizio semaforico nell’incrocio di via XX, oppure se siano state commesse, in merito, violazioni da parte dei vertici comunali. Tutto ciò al fine di garantire il massimo della trasparenza amministrativa e di tutela dei diritti dei cittadini, ingiustamente perseguitati da ogni forma di tassazione». Dai primi di dicembre al 14 marzo, stando ai numeri forniti dal Comune, sono stati 2.381 gli automobilisti passati con il rosso. Quasi diecimila, invece, i veicoli che nello stesso periodo si sono fermati dopo la striscia bianca, commettendo un’infrazione. Quasi 150 multe al giorno e oltre 4mila al mese. Una vicenda che ha portato anche a una raffica di ricorsi davanti ai giudici di pace o al prefetto. A metà maggio, poi, in conseguenza delle tante polemiche, l’impianto T-red è stato spento. E lo è tutt’ora. Nell’ultimo consiglio comunale, i 14 consiglieri che hanno messo la parola fine alla giunta hanno approvato una mozione che ha dato mandato all’Ente di annullare gli atti in autotutela rispetto al superamento delle strisce bianche. Ma finora, in città, regna la confusione, visto che migliaia di multati non sanno che cosa fare: pagare o aspettare? Al commissario prefettizio Mauro Passerotti e ai dirigenti municipali il compito di dare risposte. Anche sulla possibile riattivazione del T-red.
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