T-red spietato, altre 2mila multe Chiesto l’intervento di Passerotti

6 Aprile 2020

Recapitate ai proprietari di auto (286 euro) che non hanno comunicato il nominativo del conducente L’ex consigliere Di Pangrazio al commissario: «Congelare i pagamenti in questa fase emergenziale» 

AVEZZANO. L’onda lunga del T-red – il micidiale semaforo spento da un anno – continua a macinare sanzioni aggiuntive, anche in tempi di coronavirus: duemila soltanto nel primo trimestre del 2020. I salassi supplementari, 286 euro, sono stati recapitati ai proprietari degli automezzi multati al passaggio all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori che non hanno comunicato il nome dell’autista alla polizia locale per il taglio dei punti sulla patente di guida.
Alla scadenza dei termini, quindi, la società Sapidata che gestisce la notifica delle sanzioni ha fatto partire le raccomandate ed è passata all’incasso: 19mila euro (9.50 euro a notifica). La macchina sanzionatoria del T-red, quindi, continua a girare incurante del periodo che si sta vivendo. L’ex consigliere d’opposizione, Gianni Di Pangrazio, lancia un appello al commissario prefettizio, Mauro Passerotti, affinché «congeli i pagamenti. In questa fase emergenziale, con tanti cittadini disperati per la mancanza di liquidità», afferma Di Pangrazio, «nonché per le restrizioni ai movimenti imposti dal governo Conte per limitare i contagi, non è pensabile che si debba uscire per andare a fare la fila alle Poste a pagare una sanzione. Occorre dare un segnale di vicinanza ai cittadini».
In quest’ottica, l’ex primo cittadino, che apprezza le numerose iniziative dell’Ente a favore delle famiglie in difficoltà, mette sul tavolo di Passerotti una nuova proposta: «Il rinvio della scadenza di pagamento dell’Imu. Per non gravare sui contribuenti avezzanesi messi a dura prova dall’emergenza coronavirus», chiosa Di Pangrazio, «il commissario sposti il pagamento della prima rata a settembre, anche per vedere le mosse del governo per alleviare le tante sofferenze, non soltanto fisiche, degli italiani. Lo slittamento della scadenza dell’imposta comunale sugli immobili e la sospensione del pagamento delle sanzioni aggiuntive del semaforo del T-red, frutto di una scelta a dir poco discutibile della passata amministrazione, che abbiamo sempre contestato, farebbero tirare un bel sospiro di sollievo ai cittadini».
A un anno dallo spegnimento, sull’onda della protesta popolare per le migliaia di sanzioni (oltre 13.000 in pochi mesi), la stragrande maggioranza per il superamento della sola striscia bianca di arresto a terra, non ben definita (l’ha accertato anche la prefettura), l’onda lunga delle sanzioni del T-red continua a macinare sanzioni. E non finisce qui. L’impianto di rilevazione delle infrazioni semaforiche all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori, infatti, seppur in ritardo sulla tabella di marcia iniziale (la riattivazione era in programma a marzo) sarà riattivato. Per far ripartire il sistema sanzionatorio il settore Lavori pubblici ha già effettuato la riorganizzazione dell’incrocio dove sono state arretrate le strisce pedonali a terra, gli scivoli per il passaggio dei disabili e le lanterne semaforiche per l’attraversamento dei pedoni. Il restyling ha fatto scattare lo stop all’ultima uscita del bar Creati, dove sono stati installati i dissuasori, mentre sul versante opposto, il piazzale della “Premia sport” è stato trasformato in parcheggio pubblico dotato di un semaforo ad hoc per regolare l’entrata e l’uscita in sicurezza. Ora non manca che la taratura del sistema: compito affidato dal comandante della polizia locale, Luca Montanari, a un’impresa certificata dal ministero.
Alla fine dell’operazione, destinata probabilmente a slittare per i divieti di spostamento disposti dal governo per combattere il virus, il semaforo del T-red tornerà a vigilare sul rispetto del codice della strada all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori: qui, nel periodo di attivazione, oltre alla marea di sanzioni per il superamento minimo delle strisce a terra, perlopiù annullate dai giudici di pace e prefettura, ben quattromila automobilisti sono transitati col semaforo rosso.
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