Tagli alla sanità, in 5mila protestano nell’Alto Sangro

CASTEL DI SANGRO. Rivendicano il diritto di avere un reparto di chirurgia nell’ospedale di Castel di Sangro e scendono in piazza per far sentire la propria voce alla Regione. A farlo sono state oltre...
CASTEL DI SANGRO. Rivendicano il diritto di avere un reparto di chirurgia nell’ospedale di Castel di Sangro e scendono in piazza per far sentire la propria voce alla Regione. A farlo sono state oltre 5mila persone, secondo gli organizzatori, che si sono unite alla giornata di protesta organizzata dagli studenti dell’istituto scolastico Patini Liberatore del centro montano. All’iniziativa hanno aderito tutte le associazioni del territorio, commercianti e amministratori dei comuni dell’Alto Sangro, Alto Molise e del Chietino. Il lungo corteo è partito dalla sede dell’istituto scolastico e si è diretto nell’ospedale dove vi è stato un breve intervento della rappresentante dell’istituto, Rita Santucci, e dal delegato del Tribunale del malato, Domenico Caruso, che si sono detti contrari all’ipotesi di chiudere il reparto di chirurgia. La protesta è poi continuata con i manifestanti che si sono recati in piazza Plebiscito dove c’erano tantissime persone ad accoglierli. Qui ha preso la parola il sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia, Angelo Caruso: «Non ci fermeremo sino a quando i nostri diritti fondamentali non saranno garantiti, la politica sanitaria regionale sta provocando danni ingenti perché i tagli costringono le persone a farsi curare in altre regioni e in questo modo si spendono 60 milioni di restituzioni di spese sanitarie alle stesse. Ricordo che le terre del Sangro sono tra le più produttive d’Abruzzo e pertanto contribuiscono alla casse dell’erario senza ricevere adeguati servizi». Dopo l’intervento, il sindaco ha invitato tutti gli altri primi cittadini a sottoscrivere un documento congiunto per dire no alla chiusura e rilanciare i servizi sanitari in un territorio che ha delle particolarità che dovrebbero essere tenute in seria considerazione. Alla manifestazione erano presenti sindaci e amministratori di Rivisondoli, Pescocostanzo, Roccaraso, Pescasseroli, Ateleta, Quadri, Opi, Villetta Barrea, Gamberale, Montero Valcocchiara e San Pietro Avellana, Pizzoferrato, Roberto Ciampaglia, Roberto Sciullo, Monica Oddis, Catia D’Angelo, Luigi Milano, Luigi La Cesa, Berardino Paglia, Giusy Colantoni, Maurizio Bucci, Antonio Pacella, Filippo Zuchegna e Francesco Di Pasquale. In molti si sono detti disponibili a mettere in atto altre giornate di protesta.
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