Tagliacozzo, caos sull’ospedale: scontro Verrecchia-Giovagnorio

28 Novembre 2023

Il consigliere regionale: «Nessun ridimensionamento del presidio». Il sindaco: «Soltanto promesse» La maggioranza ribadisce il sostegno al primo cittadino: «Uniti e compatti a difesa della nostra sanità»

TAGLIACOZZO. È scontro aperto per le sorti dell’ospedale Umberto I di Tagliacozzo. Dopo la manifestazione di protesta che si è svolta domenica mattina, è scattato un botta e risposta tra Regione e Comune. In particolare, a innescare lo scontro sono state le dichiarazioni del consigliere regionale Massimo Verrecchia. Il capogruppo di Fratelli d’Italia all’Emiciclo, a margine della manifestazione, ha affermato che il codice ospedaliero sottratto all’Umberto I e per il quale si battono i cittadini, sarà riattribuito tramite un documento dell’Agenzia sanitaria. Si tratta della nota protocollo del 779/2023 del 19 settembre, a firma del direttore dell’agenzia sanitaria Pierluigi Cosenza, secondo cui «per i presidi di Pescina e Tagliacozzo dovrà essere prevista una specifica codifica». Per il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, si tratta però soltanto di promesse: «Sappiamo bene cosa significano i verbi coniugati al futuro nelle dichiarazioni fatte in campagna elettorale». Verrecchia ha aggiunto di aver reso partecipe il sindaco Giovagnorio della novità sul codice, aggiungendo che a Tagliacozzo non verrà meno alcun servizio e ci sarà addirittura un aumento di posti letto. Ha inoltre accusato il primo cittadino di aver abbracciato il centrosinistra e di essere stato abbandonato dalla sua maggioranza, i cui consiglieri sostengono il centrodestra. La risposta del sindaco non si è fatta attendere: «Verrecchia», ribatte Giovagnorio, «seguita a prendere in giro l’intelligenza dei marsicani nel dichiarare di potenziare un ospedale, cancellandone il titolo e riducendolo a stabilimento o magazzino che sia. Nella bozza del piano», ha sottolineato, «Pescina e Tagliacozzo sono a malapena citati, forse, come strutture magazzino, a differenza del presidio di Guardiagrele dove invece è ben evidenziata la funzione di “stabilimento” ed è presente il “sub-codice”. Mentre l’ospedale di Avezzano seguita a essere la struttura che tutti conosciamo e del cantiere del nuovo ospedale non si vede neanche uno sbancamento di terra, i presidi minori della Marsica sono stati fatti fuori definitivamente, senza neanche l’onore delle armi. Ecco come tutela e potenzia il territorio e i servizi sanitari marsicani il consigliere Verrecchia». A sostegno del primo cittadino sono intervenuti anche dodici consiglieri comunali per testimoniare «l’assoluta unità e compattezza dell’intera nostra maggioranza». Si tratta di Roberto Giovagnorio, vicesindaco, Alessia Rubeo, presidente del consiglio, Giuseppe Mastroddi, Chiara Nanni e Angelo Poggiogalle, assessori, Danilo Iacoboni, Anna Mastroddi, Lorenzo Colizza, Augusto D’Alessandro, Angelo Di Marco, Alessandra Ricci e Goffredo Valente, consiglieri. Per ultima, è arrivata una controreplica di Verrecchia che attribuisce a Giovagnorio «isterismo politico molto probabilmente dovuto alla mancanza di risposte venute dalla scarsa presenza di cittadini, circa duecento, e dalla massiccia presenza di esponenti di sinistra che hanno marcatamente trasformato quella che doveva essere una manifestazione di popolo in una manifestazione di sinistra».
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