Tappa aquilana per la Fiamma Olimpica, il sindaco Biondi: «Festa a metà per la tragedia in Svizzera»

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3 Gennaio 2026

Il primo cittadino del capoluogo abruzzese, durante la cerimonia olimpica con l’accensione del braciere, ha ricordato i ragazzi scomparsi nella tragedia di Crans-Montana: «Troppi giovani hanno perso la vita in un momento in cui invece cercavano il divertimento»

"È una festa a metà per i fatti di Crans-Montana, dove troppi giovani hanno perso la vita in un momento in cui invece cercavano il divertimento". Il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, intervenendo durante la tappa, nel capoluogo abruzzese, della staffetta della Fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026, ha aperto con un riferimento alla tragedia avvenuta in Svizzera, legandola al senso stesso dello sport e a ciò che rappresenta. "Lo sport, in ogni caso, è vita, è gioia, è amicizia, è crescita", ha detto, indicando nella Fiamma "qui a ricordarlo" un segno che va oltre la cerimonia e oltre il rito. Da qui il richiamo all'appuntamento olimpico, definito "straordinario", che "vede in qualche maniera anche L'Aquila", perché la città e l'amministrazione "investono molto sullo sport, sulle infrastrutture sportive e sul futuro dei nostri giovani".

Nel passaggio successivo, Biondi ha allargato lo sguardo al rapporto tra i Giochi e la storia: "La storia delle Olimpiadi ha sempre in qualche modo seguito in parallelo quella delle vicende umane" ha osservato, ponendo la domanda sul ruolo dello sport a livello di organizzazione internazionale. La risposta, nelle sue parole, è nel valore di "pacificazione" che lo sport può avere, soprattutto "in questo momento così complesso", tra equilibri internazionali in movimento e scenari che cambiano rapidamente "a partire da quello che interessa il Venezuela". Un appuntamento che anticipa solo di qualche giorno la cerimonia inaugurale di Aquila Capitale Cultura 2026.