Tasi, non rientra lo scontro sull’applicazione della tassa

17 Giugno 2014

SULMONA. Continua lo scontro tra maggioranza e opposizione sulla Tasi. La giunta del sindaco Peppino Ranalli rispedisce al mittente le accuse dei consiglieri Mimmo Di Benedetto, Gianfranco Di Piero,...

SULMONA. Continua lo scontro tra maggioranza e opposizione sulla Tasi. La giunta del sindaco Peppino Ranalli rispedisce al mittente le accuse dei consiglieri Mimmo Di Benedetto, Gianfranco Di Piero, Luigi La Civita e Alessandro Lucci che hanno criticato «le modalità frettolose» con cui l’amministrazione ha deciso di far pagare il primo acconto al 16 giugno, scadenza poi prorogata al 30 giugno. «Fin dal primo momento», affermano il sindaco e gli assessori, «la minoranza ha rinunciato a un esame approfondito della tassa in esame, sottraendosi a un confronto serio circa le tante problematiche ad essa connesse. La giunta», sottolineano, «al contrario, ha operato con scrupolo e assoluta competenza ponendosi con merito tra i 2.182 Comuni che hanno deliberato in tempo utile la Tasi, e anzi distinguendosi per l’applicazione delle detrazioni, compresa quella di 50 euro per figlio a carico che pochissimi Comuni hanno riconosciuto». L’aliquota è stata fissata al 3 per mille, oltre alle detrazioni per i figli a carico, altre sono previste in base alla rendita catastale dell’abitazione. Quelle con rendite catastali fino a 500 euro usufruiranno di detrazioni fino a 150 euro, quelle con rendite da 501 a 700 euro avranno sconti fino a 100 euro e le case con rendite da 701 a mille euro pagheranno 50 euro in meno. La Tasi va pagata da proprietari anche di prima casa, inquilini e attività commerciali. «L’attenzione della giunta», concludono, «è stata tale che, non appena si è presentata l’occasione per estendere il termine del pagamento fino al 30 giugno senza sanzioni e interessi, ha subito deliberato in tal senso».(c.b.)

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