Tasse, direttivo Ance aperto alle imprese

7 Aprile 2018

E la Confcommercio annuncia proteste eclatanti anche prima della manifestazione del 16 aprile

L’AQUILA. L’Ance convoca un consiglio direttivo straordinario sulle tasse, aperto alle imprese. La Confcommercio annuncia manifestazioni eclatanti, anche prima del 16 aprile al grido di “No tax day”. La Camera di commercio di Teramo, che sarà presente al corteo con il presidente, Gloriano Lanciotti, chiama a raccolta tutti gli imprenditori. La protesta contro il recupero delle imposte, sospese dopo il sisma, si allarga a macchia d'olio, mentre procede il percorso legale: ieri è stato notificato il ricorso delle società partecipate del Comune, contro la decisione dell’Ue.
«La vertenza sulla restituzione delle tasse nel cratere aquilano ha subìto un’accelerazione a seguito della nomina del commissario e delle azioni che lo stesso ha posto in essere per procedere al recupero delle somme», scrive il presidente dell’Ance, Ettore Barattelli, nella lettera inviata a tutti gli associati, «conoscete già le contromisure messe in campo dalla nostra associazione, tra cui un ricorso che solleva diverse incongruenze. Anche in vista della discussione al Tar, riteniamo utile convocare, per il 9 aprile prossimo, alle 15.30, un consiglio direttivo straordinario, con una seduta aperta a tutte le imprese interessate, per pianificare le azioni da intraprendere».
Il direttore regionale della Confcommercio, Celso Cioni, annuncia «azioni di protesta eclatanti, anche prima della manifestazione del 16 aprile, contro una “buro-follia” scaturita da un errore tecnico dei funzionari del governo. Centinaia di imprese del cratere rischiano il collasso: questa è una vicenda gravissima, che non riguarda solo i 300 imprenditori “ricchi e famosi”», dice Cioni, «che in realtà non sono tali: è gente che da generazioni continua a rimboccarsi le maniche e a fare sacrifici». Cioni invita «l'intera città a scendere in piazza».
Ci sarà anche la Camera di commercio di Teramo, con il presidente Lanciotti, che ha invitato il governo «ad attivarsi con la massima urgenza e determinazione, nei confronti dell’Ue, per riaprire le negoziazioni sulla procedura di infrazione. Sarò in piazza con gli imprenditori aquilani, contro un provvedimento iniquo».
E proprio ieri, è stato notificato il ricorso al Tar delle società partecipate comunali. «La notifica», ha dichiarato il sindaco, Pierluigi Biondi, «che avviene simbolicamente il giorno del nono anniversario del sisma, riveste una grande importanza. La decisione dell’Unione europea avrebbe effetti devastanti su un territorio che, faticosamente, ha avviato la ricostruzione del proprio tessuto economico e sociale. Gli obblighi restitutori posti in capo anche alle società partecipate, che svolgono servizi fondamentali al cittadino, comporterebbero pesantissime conseguenze per lo stesso Comune». (m.p.)
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