«Tasse ridotte, ma è il solito annuncio»

23 Marzo 2017

Il Comune stima risparmi del 20% sui rifiuti. Il gruppo De Angelis: bollette in autunno, ritardi nella proroga della gestione

AVEZZANO. «Di Pangrazio non perde il vizio dell’annuncite». Sulla gestione dei rifiuti e il previsto taglio della Tari del 20% si infiamma lo scontro politico in vista delle Comunali di primavera. Il sindaco Gianni Di Pangrazio ha specificato che le famiglie risparmieranno. La coalizione di Gabriele De Angelis replica per bocca di un altro ex assessore, l’avvocato Crescenzo Presutti. «Le cartelle della Tari saranno inviate solo fra ottobre e novembre prossimi e la decisione sarà presa solo qualche mese prima», afferma Presutti, «al momento si può solo dire che il sindaco di Avezzano, con i suoi assessori Verdecchia e Angelini, ha predisposto un nuovo bando, con notevole e ingiustificabile ritardo rispetto alla naturale scadenza, tanto da dover deliberare una proroga alla Tekneko per la prosecuzione della raccolta. Alla gara sembrerebbe aver risposto una sola ditta, ovvero la Tekneko stessa. Secondo il nuovo bando, inoltre, il Comune dovrebbe risparmiare poco più di un centinaio di migliaia di euro rispetto al precedente, ma i risparmi, proprio a causa della proroga fino a giugno, di fatto verranno cancellati, almeno per il primo anno. Si stima, infatti, che per i sei mesi di proroga la città di Avezzano sosterrà un costo maggiore rispetto a quello che avrebbe sostenuto se la gara fosse stata svolta in tempo utile, prima della scadenza. Parliamo di una cifra di almeno 75mila euro. Ma non solo. Tecnici esperti del settore stimano una possibilità di taglio della Tari, se le cose andranno nel migliore dei modi, entro l’8%, ovvero meno della metà di quanto promesso dal sindaco. Primo cittadino che ha sottolineato come ciò non sia una promessa elettorale. Affermazione che ci fa sorridere e non poco. Di Pangrazio non perde il vizio dell’annuncite. Sulla gestione dei rifiuti bisogna essere seri».

Da qui la proposta di Presutti e del gruppo De Angelis: «Il problema principale è che l’attuale sistema non funziona e i rifiuti abbandonati per strada in ogni dove, periferie, frazioni e strade di collegamento col Fucino prima di tutto, ne sono una testimonianza. È un sistema farraginoso e non incentivante per i cittadini. Seguendo l’esempio di alcune città, soprattutto nel nord, si potrebbero ottenere maggiori risultati, con minore spesa e incentivi per i cittadini. Vedi campane per vetro e cartone. Inoltre il nuovo bando comunale, praticamente identico al precedente, non prevede una penale per la mancata realizzazione dei centri di raccolta che erano previsti nel contratto appena scaduto. Questa svista è un altro danno alle casse comunali». ©RIPRODUZIONE RISERVATA