Tempio crematorio, il no del Wwf
Santilli: la procedura inquina, pericolo di sostanze nocive nell’aria
AVEZZANO. Il Wwf Abruzzo montano è contrario alla realizzazione del tempio crematorio ad Avezzano e parla di «una bomba ecologica». Secondo l’associazione guidata da Antonello Santilli, «bruciare corpi inquina perché nel processo di cremazione si producono inquinanti atmosferici, quali polveri di monossido di carbonio, ossidi di azoto, composti organici, inorganici del cloro e fluoro, metalli pesanti, oltre a emissioni di mercurio, zinco, diossine-furani e Ipa». Santilli si dice molto preoccupato per la decisione del Comune di dare l’ok all'opera, che costerà due milioni 583mila euro e che occuperà una superficie di tremila metri quadrati adiacente al cimitero. Mercoledì c’è stato il via libera della commissione Urbanistica.
Il progetto presentato dall’Ati formata da tre aziende del settore prevede la costruzione di una prima linea di cremazione con la possibilità di un eventuale raddoppio. «Ma non vi è traccia di uno studio relativo all’impatto ambientale», afferma Santilli, «soprattutto con riferimento alla qualità dell’aria, alla presenza di numerose fabbriche nell’area, allo smaltimento dei materiali di risulta e a elementi di antropizzazione vicini al nuovo impianto». Secondo il Wwf «ci si trova di fronte alle stesse preoccupazioni del tempo della centrale a biomasse. Il pericolo è sempre quello di immettere nell’aria sostanze nocive per la salute dei cittadini che nell’area del Fucino vedono sempre moltiplicarsi gli effetti nefasti, proprio perché sul territorio insiste una cappa di umidità che non permette ai gas di disperdersi completamente». (p.g.)
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