Thales, prolungato il contratto sui nuovi satelliti

Progetto Cosmo Skymed, stanziati fondi per 182 milioni Ghizzoni (Fiom): una boccata d’ossigeno per l’occupazione
L’AQUILA. Proseguono le attività del programma Cosmo SkyMed, che coinvolge Telespazio e il sito aquilano della Thales Alenia Space.
Nella sede dell’Asi, l’Agenzia spaziale italiana, è stato firmato l’atto aggiuntivo del contratto, relativo alla seconda generazione del sistema duale, cioè civile e militare, per l’osservazione della Terra.
Per coprire il progetto, sono stati stanziati circa 182 milioni.
«Si tratta di una firma molto attesa», spiega Cinzia Ghizzoni della Fiom, «che rappresenta una boccata d’ossigeno per l’azienda di Campo di Pile, anche se non risolve del tutto la problematica dei carichi di lavoro. Torniamo a ribadire che occorre un serio impegno, da parte del governo, nei confronti del settore spaziale, con un piano di investimenti concreto e strutturato».
Alla Thales Alenia Space dell’Aquila, ricostruita dopo il sisma del 2009, lavorano circa 300 persone: al programma Cosmo SkyMed partecipano una trentina di addetti, che rischiavano di diventare degli esuberi sulla pianta organica. Il progetto è stato promosso per permettere all’Italia di continuare a disporre di un’infrastruttura duale nazionale per l’osservazione della Terra da satelliti.
«Il contratto attuale», si legge in una nota dell'Asi, «prevede il completamento del primo satellite e lo sviluppo integrale del segmento di terra. Sarà inoltre portato a completamento l’approvvigionamento dei materiali necessari alla successiva costruzione del secondo satellite del sistema. Per garantire la continuità dei servizi forniti dalla costellazione Cosmo SkyMed di prima generazione, attualmente nel pieno della sua operatività, è certamente fondamentale che il primo satellite sia in orbita e operativo nel primo semestre del 2018 e il secondo satellite entro il primo semestre del 2019».
Per raggiungere tale obiettivo», conclude, «è prioritario e indispensabile che alla fase formalizzata e alla copertura economica fino ad ora posta in essere, faccia poi seguito il definitivo completamento del finanziamento di tutto il sistema entro i primi mesi del 2016».
Romana Scopano
©RIPRODUZIONE RISERVATA

