Ticket Asl, arriva una proroga: chi è esentato e come contestare

14 Giugno 2023

C’è tempo fino a venerdì 30 giugno per regolarizzare la propria posizione con l’Agenzia delle entrate Tre tipologie di avviso: pronto soccorso non pagati, prenotazioni non disdette ed esenzioni non valide

L’AQUILA. La Asl concede ancora due settimane per pagare le cartelle di recupero crediti spedite da parte dell’Agenzia delle entrate per conto dell’azienda sanitaria. La Asl, infatti, ha concesso una proroga fino a venerdì 30 giugno per permettere a tutti gli interessati di regolarizzare la propria posizione. Tre le diverse tipologie di avviso: ticket di pronto soccorso non pagati, prenotazioni non disdette ed esenzioni non valide.
PRONTO SOCCORSO
La maggior parte delle cartelle si riferisce a ticket non pagati all’uscita dai pronto soccorso della provincia. Alcune riguardano visite effettuate anche dieci anni fa. La maxi operazione di recupero, infatti, intende evitare la prescrizione, che per le prestazioni sanitarie è decennale. Il ticket del pronto soccorso è di 25 euro per le prestazioni solitamente non seguite da ricovero e che possono essere svolte dal semplice medico di famiglia. A fare fede è il codice assegnato all’uscita dal pronto soccorso, indipendentemente da quello di entrata, il quale solitamente è verde, giallo o rosso in base alla gravità delle condizioni del paziente. In caso di codice bianco e di assenza di esenzioni, l’utente ha 15 giorni di tempo per pagare i 25 euro. Nel caso in cui, oltre alla semplice visita, siano stati fatti anche altri esami (prestazioni diagnostiche di laboratorio, strumentali o terapeutiche) la quota è di 36,15 euro.
PRENOTAZIONI NON DISDETTE
Si può disdire la prenotazione di una visita fino a tre giorni prima della data fissata. Superato questo termine, si è tenuti a pagare il costo del ticket. In ogni caso non si è tenuti a pagare se è deceduta la persona che ha prenotato la visita, se è deceduto un suo familiare e la morte è avvenuta entro i tre giorni lavorativi che precedono la data della visita, se il richiedente è stato ricoverato in una struttura sanitaria, se ha avuto problemi di salute o se un familiare ha avuto problemi di salute, se ha avuto un incidente stradale, se ha dovuto recarsi al pronto soccorso, se ha dovuto effettuare una visita specialistica in urgenza, se è nato un figlio nei tre giorni prima della data dell’appuntamento.
ESENZIONE NON VALIDA
«Potrebbe arrivare una richiesta per ticket non pagato perché si è dichiarato di avere diritto all’esenzione (per reddito, disoccupazione, pensione) che, a successivi controlli, è risultata non valida o inesatta» precisano dalla Asl, di cui è direttore amministrativo Stefano Di Rocco, «le verifiche sulle autocertificazioni sono eseguite dalla Sogei, società del ministero dell’Economia».
LE CONTESTAZIONI
Le cartelle si possono contestare, come chiarisce la Asl: verifiche e riscontri sulla propria posizione vanno chiesti all’indirizzo recuperocrediti@asl1abruzzo.it. Un ufficio preposto è incaricato di esaminare le pratiche.
©RIPRODUZIONE RISERVATA