Tira aria di rimpasto nella giunta: staffetta Verdecchia-De Cesare

8 Settembre 2021

L’avvocato-consigliere scalpita, verrebbe sacrificato l’assessore delle frasi contro papa Francesco In ballo la delega all’Ambiente e la gestione del maxi appalto sui rifiuti. Entrerebbe Collalto

AVEZZANO. Al Comune tira aria di rimpasto, alla fine di una estate di calma piatta. La tempesta politica potrebbe arrivare nei prossimi giorni e molto vicini all’onda perfetta potrebbero ritrovarsi due componenti della giunta. Uno di loro dovrebbe farsi da parte per far salire sulla barca il consigliere comunale Roberto Verdecchia, l’uomo che più di tutti scalpita. A cadere in mare dovrebbe essere l’attuale assessore Lorenzo De Cesare, mandatario del sindaco in campagna elettorale e vicino al gruppo del presidente del consiglio Fabrizio Ridolfi. In carica dal 14 dicembre dello scorso anno, detiene le deleghe alle Politiche di finanziamento del Recovery fund, alla gestione delle risorse umane, ai servizi generali, ai trasporti e alla tutela degli animali, alle Politiche dello sport e alla valorizzazione dell’impiantistica sportiva. Quel De Cesare che all’inizio dell’anno è stato al centro di una polemica per frasi contro papa Francesco.
C’è però chi crede che a fare posto all’avvocato Verdecchia possa essere l’assessore Emilio Cipollone, in carica dall’inizio del mandato elettorale (ottobre scorso) e con deleghe a Lavori pubblici, manutenzione edifici, infrastrutture stradali e scuole, sostenuto dal gruppo di Alfredo Chiantini. Gruppi che potrebbero far sentire la loro voce di dissenso.
Verdecchia, da mesi, avrebbe più volte mandato segnali di insofferenza all’amministrazione e in particolare al sindaco. Il ruolo di consigliere gli sta stretto. In passato, prima della precedente giunta De Angelis, cessata prematuramente poiché rimasta senza maggioranza in consiglio, aveva ricoperto, sempre con Di Pangrazio, la carica di assessore all’Ambiente. E se è vero che il primo amore non si scorda mai, è molto probabile che, da ambientalista convinto, ambisca di nuovo a quella delega. Delega più pesante del solito anche per un altro motivo. È infatti imminente il rinnovo della convenzione milionaria per la gestione della raccolta differenziata, servizio svolto ad Avezzano dalla Tekneko. La delega attualmente non è contemplata in giunta e non è neanche tra quelle che erano in mano al sindaco, temporaneamente sospeso. Se il rimpasto dovesse andare in porto, al posto di Verdecchia entrerà la prima dei non eletti, la candidata Federica Collalto.
Ci sarà anche un rimpasto di deleghe che, indipendentemente dal caso Verdecchia, era contemplato a un anno dalla prima assegnazione. Ma il toto assessori attualmente è concentrato sul nome di chi lascerà l’esecutivo comunale. Il nome più probabile è quello di De Cesare, indipendentemente dal fatto che Di Pangrazio ritenga che l’assessore abbia svolto finora un buon lavoro. La patata bollente comunque è formalmente in mano al sindaco facente funzione, Domenico Di Berardino, che però, per disfarsene, si avvarrà della regia del sindaco eletto, Gianni Di Pangrazio, rimasto leader politico della maggioranza in attesa di tornare a sedere sullo scranno comunale. Il passaggio del testimone nell’esecutivo potrebbe avvenire a giorni.
Di Pangrazio, subito dopo la rielezione, aveva più volte ribadito che le cariche in giunta sarebbero state a tempo determinato e che si sarebbe usato il metodo-staffetta. Ma un conto è dire e un conto è fare.
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