Tracce di legionella nell’ex Onpi: allarme tra ricoverati e personale

Scoperta in due rubinetti, stop all’acqua calda: nell’edificio ci sono Rsa, hospice e distretto sanitario Avviso ai familiari: «Possono riportare a casa gli assistiti». Chiesto un vertice dei capigruppo consiliari
L’AQUILA. Torna l’allarme legionella all’ex Onpi in via Capocroce. Dopo un anno e mezzo dal primo episodio, la presenza del batterio è stata riscontrata dall’Arta in due rubinetti dell’immobile che ospita l’Istituzione centro servizi per anziani del Comune, il distretto della Asl, l’hospice e dal sisma del 2017 la Rsa di Montereale. A comunicarlo, con due note affisse alla porta di ingresso, sono state la dirigente del Servizio igiene epidemiologia e Sanità pubblica della Asl, Piera D’Abrizio, e la responsabile della Rsa, Maria Carmela Lechiara. Attualmente sono circa un centinaio gli assistiti, di cui 52 nella Rsa di Montereale: vista l’interruzione dell’erogazione dell’acqua calda e i necessari interventi di controllo e bonifica sulle tubature, ai familiari è stata data la possibilità di portare a casa i degenti e gli ospiti. C’è comunque preoccupazione tra gli anziani ospiti, molti in condizioni di fragilità, e tra il personale che lavora nello stabile. Tredici consiglieri dell’opposizione hanno chiesto al presidente del consiglio comunale Roberto Santangelo la convocazione di una seduta straordinaria e urgente della conferenza dei capigruppo.
IL NUOVO ALLARME
Nel verbale del 17 febbraio scorso i tecnici dell’Arta hanno evidenziato, dopo aver effettuato delle verifiche, la presenza di «legionella pneumophila sierogruppo 1 in due rubinetti della struttura», e hanno disposto l’interdizione dell’utilizzo dell’acqua calda sanitaria fino alla negativizzazione delle analisi, disponendo il controllo e la revisione dell’impianto e delle tubature al fine di «una sollecita bonifica».
IL PRECEDENTE
A settembre del 2021, dopo che un dipendente di una società affidataria aveva manifestato sintomi di legionella, erano stati avviati controlli, con il riscontro della presenza del batterio: l’intervento di verifica e sanificazione dell’intero impianto idrico era durato 45 giorni. Comune e Asl avevano annunciato il ripristino della completa efficienza delle aree dedicate alla residenzialità, garantendo la massima sicurezza degli ospiti.
LA DENUNCIA
Il consigliere comunale di L’Aquila Nuova, Paolo Romano, evidenzia «la situazione che sta emergendo in queste ore sulla presenza del batterio della legionella all’interno della struttura ex Onpi, sia nella parte attinente alcuni locali di competenza Asl, sia in quella riguardante il Csa del Comune. Il verificarsi a distanza di un anno e mezzo della stessa problematica», sottolinea ancora Paolo Romano, «induce ad una riflessione politica sulle misure da adottare e sulla necessità di una specifica comunicazione istituzionale da parte dell’amministrazione, dovuta e per ora assente. Crediamo inoltre che, ora come allora, si debba e si possa pensare a una riduzione della retta a favore delle famiglie che si trovano per la seconda volta a vivere questa situazione».
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