Trasacco, il parroco chiede scusa per la processione
«Io amo la pace e qualsiasi riferimento alla guerra oltre ad essere inappropriato è anche fuori luogo». Don Francesco Grassi, parroco della chiesa dei santi Cesidio e Rufino, non usa giri di parole...
«Io amo la pace e qualsiasi riferimento alla guerra oltre ad essere inappropriato è anche fuori luogo». Don Francesco Grassi, parroco della chiesa dei santi Cesidio e Rufino, non usa giri di parole per descrivere quella che a suo modo di vedere è stata «solo una tempesta in un bicchiere d’acqua». Il riferimento è al tentativo di innescare una polemica per la sua mancata apparizione, all’esterno della basilica di Trasacco, mentre passava, l’altro giorno, la processione di san Francesco, organizzata dall’altra parrocchia, quella del "Perpetuo soccorso", retta dall’altro parroco don Michel. «Ho chiamato don Michel», spiega don Francesco, «e mi sono scusato telefonicamente con lui. Gli ho spiegato che nel momento del passaggio della processione ero in chiesa a celebrare un rito religioso in onore di due anziani sposi che compivano 50 anni di matrimonio». Don Francesco taglia corto: «Nulla di premeditato, ma solo un impegno inderogabile. Chiarirò ogni cosa anche con i superiori». (d.p.)

