Trasacco, orso entra in una stalla e fa strage di pecore e agnelli

31 Luglio 2025

Uccisi diversi esemplari, tutti colpiti al collo. Danni ingenti anche alla struttura

TRASACCO. Una decina tra pecore e agnelli, morsi all’altezza del collo. Vittime di un orso sceso in paese, in cerca di cibo. La razzia in piena notte, tra lunedì e martedì, a Trasacco. La scoperta l’indomani, quando il proprietario dell’allevamento, che conta circa 60 capi da carne, ha raggiunto il suo appezzamento lungo via Pastorale. Davanti a sé la scena di un danneggiamento. Sul terreno le orme, inconfondibili, di un orso adulto.

Quando è entrato nella stalla ha visto gli animali a terra, esanimi. Tutti colpiti al collo. Non è stato attaccato, invece, il cane posto a guardia del gregge. L’uomo si è assicurato che gli altri esemplari stessero bene. Poi ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto una pattuglia dei carabinieri forestale di Collelongo, che hanno eseguito i rilievi e attivato gli uffici competenti della Asl 1. Il proprietario delle pecore è un agricoltore del posto, che ha mantenuto in vita, negli anni, l’allevamento di famiglia. Amareggiato, ha informato dell’accaduto anche il sindaco, Cesidio Lobene.

«È la prima volta che un orso si avvicina al nostro centro abitato», ha spiegato. L’allevatore ha ripulito la stalla e dovrà ora riparare la struttura, fortemente danneggiata. Solo pochi giorni fa, un orso era stato avvistato sul Monte Salviano, lungo uno dei sentieri che si diramano dalla strada che conduce al santuario della Madonna di Pietraquaria, ad Avezzano. Diverse segnalazioni erano arrivate al commissariato di polizia. Si tratta di una zona a forte vocazione sportiva, in cui transitano centinaia di avezzanesi al giorno che vogliono praticare attività fisica in natura.

Infine i fatti di venerdì scorso, a serata inoltrata, in località “La Guardia”, a Lecce nei Marsi, quando un gruppo di scout, composto da 23 minori e 6 responsabili, ha improvvisamente avvertito la presenza di un orso dietro alcuni arbusti. Terrorizzati hanno messo in allarme l’intero accampamento. Sono quindi intervenuti i carabinieri della stazione di Luco dei Marsi e il sindaco di Lecce Augusto Barile. Che il giorno successivo ha rimarcato come «nessuno avesse effettivamente visto l’orso. Avrebbe potuto trattarsi di un cinghiale». Di fatto, visto il clima di agitazione, il primo cittadino ha messo a disposizione del gruppo i locali della palestra comunale per trascorrere la notte.

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