Tre giorni con l’Invenzione della memoria
L’AQUILA. Prosegue con successo la stagione del Teatro Dedalus e di Fortuna major ensemble. Da domani a venerdì alle 11, all’auditorium di Shigeru Ban del conservatorio "A. Casella" dell’Aquila in...
L’AQUILA. Prosegue con successo la stagione del Teatro Dedalus e di Fortuna major ensemble. Da domani a venerdì alle 11, all’auditorium di Shigeru Ban del conservatorio "A. Casella" dell’Aquila in programmazione “L’invenzione della Memoria”. Lo spettacolo, articolato in forma di Reading in un atto con voce narrante e strumenti musicali, è liberamente tratto da “Il Piccolo burattinaio di Varsavia” di Eva Weaver, un racconto attraverso il quale la voce narrante propone una intensa riflessione sulla capacità di inventare la propria realtà e la propria memoria riscoprendo la propria creatività. La creatività è una forma di resilienza che ognuno di noi dovrebbe imparare per essere felice e soprattutto per riuscire a cambiare quel piccolo pezzetto di mondo che abita, questo è il tema principale dello spettacolo, che comincia in una innevata New York, con Mika e Daniel che camminano sulla Settantaduesima, cinquanta anni e un oceano distanti da Varsavia durante l’occupazione nazista.
Mika racconta la sua storia a Daniel, suo nipote, racconta del cappotto di suo nonno, del sarto che lo ha cucito, dei tedeschi che lo hanno bramato, degli sconosciuti che ha salvato.
Anna Manuela Del Beato, attrice e regista di grande e fortunata esperienza, sarà la voce narrante. La accompagnano in questo spettacolo Giada Santoro, che affianca l’attività di soprano belcantista alle produzioni contemporanee e le sperimentazioni sulla musica mediterranea, Giulio Petitta, sax soprano, musicista di grande sensibilità e bravura tecnica e Mauro Vaccarelli polistrumentista, chitarrista e contrabbassista molto attivo nel panorama musicale italiano. La regia è affidata ad Andrea Serena Barreca.Lo spettacolo partecipa al festival “Liber-L’Aquila, Illustriamoci” ed è aperto al pubblico.

