Avezzano

«Tre volte in ospedale, poi muore»: i familiari si rivolgono alla Procura

13 Gennaio 2026

Avezzano. Eseguita l’autopsia dopo l’esposto dei parenti del 75enne Pelliccia, storico giocatore dell’Angizia Luco. Dimesso dal pronto soccorso, al terzo accesso portato al San Salvatore: il decesso la notte di Natale

AVEZZANO. L’autopsia dovrà accertare le cause che hanno portato alla morte di un 75enne di Luco dei Marsi. Per i familiari, le ore che hanno preceduto il decesso presentano zone d’ombra che meritano di essere chiarite. Per questo si sono rivolti a un avvocato e hanno presentato un esposto in Procura, affinché vengano indagate le circostanze della perdita ed eventuali responsabilità a carico dei medici. Ipotesi, tutta da verificare.

L'ESPOSTO

I fatti risalgono ai giorni immediatamente precedenti il Natale. Un pensionato di Luco dei Marsi, Pietro Pelliccia, 75 anni, storico calciatore dell’Angizia negli anni Settanta (era un esterno alto, bravo con i piedi), stando a quanto riportato nell’esposto, avrebbe «accusato dolori addominali, tali da ricorrere alle cure del pronto soccorso di Avezzano». Secondo quanto ricostruito dalla famiglia e dal legale incaricato, l’avvocato Edmondo Panella – ma tutto da dimostrare – l’uomo sarebbe stato «dimesso una prima volta il 23 dicembre, salvo tornare in ospedale il giorno successivo. Anche in questo secondo caso, dopo la consulenza del personale di turno, sarebbe stato rimandato a casa. Fino alla sera di Natale». Quando il 75enne ha nuovamente varcato la soglia della struttura sanitaria, «in preda a forti dolori, ed è stato trasferito al San Salvatore dell’Aquila per una gastroscopia», spiega l’avvocato. Due ore dopo il suo arrivo, però, l’uomo è deceduto.

L’INCHIESTA

«I familiari della vittima non conoscono ancora la ragione della morte», spiega il legale del Foro di Avezzano. Che ha richiesto l’iniziativa della Procura, che sul caso ha aperto un fascicolo. I parenti dell’uomo intendono chiarire quale patologia abbia provocato l’aggravarsi del quadro clinico del 75enne, fino al decesso. E se in occasione delle visite in pronto soccorso potesse effettivamente emergere la gravità del problema di salute. Il magistrato ha richiesto l’acquisizione della cartella clinica del paziente.

L’AUTOPSIA

Nella mattinata di ieri, negli uffici della Procura di Avezzano, il pm titolare dell’indagine ha conferito l’incarico per l’autopsia del 75enne di Luco. Le verifiche sono state affidate al medico legale Cristian D’Ovidio, professore dell’Università di Chieti e superperito della tragedia di Rigopiano. Dopo aver prestato giuramento, ha eseguito l’esame autoptico. A distanza di oltre due settimane dal decesso dell’uomo. Il consulente avrà 90 giorni di tempo per fare luce sull’accaduto e fornire un’accurata ricostruzione agli inquirenti.

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