Tregua nella Valle Peligna Nuovi fronti in Alto Sangro

Positivi bimba di 2 anni e migrante del centro d’accoglienza a Pescasseroli Ancora disservizi sulle vaccinazioni: «Mancano le dosi di Pfizer e si va a rilento»
SULMONA. È ancora tregua in Valle Peligna mentre si aprono nuovi fronti di contagio in Alto Sangro. Nella giornata di ieri sono stati accertati dal Dipartimento di prevenzione e profilassi della Asl undici nuovi casi di contagio al Covid così distribuiti: cinque a Pescasseroli, tre a Roccaraso, due a Castel di Sangro e uno ad Alfedena.
Tra i positivi figurano anche una bambina di due anni e un migrante ospite del centro di accoglienza di Pescasseroli il quale si era sottoposto al tampone di controllo periodico insieme agli altri compagni. Un fronte, quello del centro di accoglienza, costantemente monitorato dalla Asl.
Sempre a Pescasseroli sono risultate positive tre persone dello stesso nucleo familiare tornate dalla Lombardia. A Roccaraso invece risultano contagiati tre giovani stranieri che lavorano negli impianti di risalita che sono stati scoperti grazie alle misure di prevenzione adottate dai gestori delle piste da sci, che hanno tempestivamente segnalato i casi alla Asl, circoscrivendo sul nascere un possibile focolaio, arginato rapidamente grazie anche ai test antigienici somministrati nei giorni scorsi. Ieri, come accennato, in Valle Peligna non sono stati accertati casi positivi, mentre si resta in attesa dell’esito dei 54 tamponi eseguiti, tra i quali quelli riferiti ai due nuclei familiari di Sulmona, legati a loro volta a due attività commerciali cittadine che risultano temporaneamente chiuse. Al momento sono quattro le persone risultate positive al tampone rapido per le quali si attende l’esito del tampone molecolare.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale, anche ieri si è andati a rilento per la mancanza di dosi Pfizer attese da quelle persone che hanno già ricevuto la prima dose di vaccino e da quelle che non possono ricevere l’AstraZeneca.
Un nuovo quantitativo è atteso per le prossime ore, ma restano comunque a rischio le vaccinazioni in alcuni ambulatori periferici, tra i quali quello di Scanno. Nella giornata di ieri sulle 134 dosi in programma ne sono state inoculate poco più di 90 proprio per l’incompatibilità di AstraZeneca con le persone fragili che erano in lista. Tutti gli utenti che hanno saltato il turno saranno richiamati nei prossimi giorni, appena sarà garantita la disponibilità del vaccino Pfizer, la cui carenza sta creando non pochi problemi con pesanti ripercussioni per l'intera campagna vaccinale.
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