Tribunale, Colucci lancia un appello alla politica

24 Febbraio 2018

AVEZZANO. In piena campagna elettorale nessuno parla di tribunale, a differenza di quanto avveniva qualche mese fa. E così, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, Franco Colucci,...

AVEZZANO. In piena campagna elettorale nessuno parla di tribunale, a differenza di quanto avveniva qualche mese fa. E così, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, Franco Colucci, lancia un appello alla politica e chiede un incontro con i candidati alle prossime elezioni e con le forze politiche presenti nel territorio. L’auspicio dell’Ordine è che «venga trovata una corale unità di intenti sui temi e sui problemi decisivi per la tutela del territorio, lo sviluppo, la difesa e l’incremento del benessere sociale della Marsica tutta».
«Il momento che attraversiamo è difficile», afferma il presidente Colucci, «la crisi economica non arretra, 1a disoccupazione giovanile è sempre alta, sacche di povertà sono presenti nel territorio, non pochi sono i disagi nella sanità per la riduzione dei livelli minimi dei presidi ospedalieri di Tagliacozzo e Pescina e per l’aggressione all’efficienza che subisce da tempo il presidio ospedaliero di Avezzano. E come se non bastasse, persiste il problema della soppressione del tribunale di Avezzano».
Ma Colucci avverte che «tale ultima deprecabile eventualità non riguarda solo l’avvocatura, come più volte da tutti riconosciuto, ma l’intera comunità marsicana». Le drammatiche conseguenze della chiusura, in sostanza, ricadrebbero su tutta la popolazione. «L’imminente rinnovo del Parlamento», aggiunge, «potrebbe aprire nuovi scenari. Quindi, emerge prepotente la necessità che nelle prossime ore l’impegno delle amministrazioni comunali tutte, dei consiglieri regionali e degli esponenti politici prossimi eletti a Roma debba essere incisivo e martellante. Senza distinzione di colore politico si potrà garantire la salvezza del tribunale che ha tutti i titoli, i parametri, i requisiti e le prospettive per rimanere aperto. Gli avvocati», conclude il presidente dell’Ordine, «sono tutti mobilitati e pronti a collaborare». (p.g.)
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