Tribunale, si decide sui trasferimenti
Domani la decisione del Tar, i dipendenti s’appellano alla Costituzione e vogliono restare ad Avezzano
AVEZZANO. È attesa per domani la decisione del Tar sul ricorso tentato dai dipendenti del tribunale di Avezzano, contro la richiesta del ministero della Giustizia di indicare le nuove sedi in cui scegliere andare a lavorare dopo la chiusura di Avezzano. Quattro avvocati del foro di Avezzano, Mario Petrella, Evelina Torrelli, Roberto Di Pietro e Herbert Simone, hanno firmato il ricorso sottoscritto da tutti i dipendenti del tribunale, in prima linea per la difesa del presidio di Avezzano. Ieri mattina, il presidente dell’ordine degli avvocati Sandro Ranaldi, nell’aula Cassinelli del tribunale ha spiegato alla stampa che la battaglia a tutela del tribunale marsicano va avanti e anche la prossima decisione del Tar ne sarà una tappa fondamentale. «Nel ricorso è stata sollevata un’eccezione di incostituzionalità», spiega l’avvocato Petrella, «il dettato della Costituzione cozza con la chiusura del tribunale di Avezzano». «Il tribunale ha ora 11 magistrati», continua il presidente Ranaldi, «sta per andare via il giudice Paolo Taviano ma ne sono in arrivo altri due, uno arriverà solo tra qualche giorno. In Procura ci sono quattro sostituti procuratori e per il concorso da procuratore capo sono arrivate 12 domande. A giorni riapriranno anche gli uffici del giudice di pace di Pescina. Alla fine della conferenza i rappresentanti sindacali Patrizia Orlandi, Giampietro Nonni e Antonio Sabatini hanno incontrato i dipendenti del tribunale per discutere di tutte le azioni a difesa del tribunale. (m.t.)
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