Tribunale, si mobilitano anche i commercialisti

30 Novembre 2017

In discussione le possibili forme di contributo economico per salvare la struttura L’avvocato Colucci: ci aspettiamo un aiuto anche dagli altri Ordini professionali

AVEZZANO. Si cercano i fondi per salvare il tribunale di Avezzano in vista della chiusura definitiva fissata al 2020 e il mondo dei professionisti si mobilita a sostegno della vertenza. L'Ordine dei dottori commercialisti di Avezzano e della Marsica ha istituito una commissione ad hoc per seguire l'iter per salvare la struttura giudiziaria. Intanto trapela la notizia secondo cui gli avvocati starebbero preparando una nuova proposta da presentare alla Regione e al Governo. Del tema si è parlato a margine dell’assemblea per l’approvazione del bilancio preventivo 2018 dei commercialisti. In particolare, alla presenza degli assessori comunali di Avezzano, Felicia Mazzocchi (Politiche bilancio e tributi), Fabrizio Ridolfi (Affari legali), dei consiglieri Chiara Colucci, nonché di Renzo Petrella e Fabiana Contestabile, si è trattato delle possibili forme di contributo economico a sostegno della permanenza del fondamentale presidio di giustizia. L'iniziativa fa seguito alle delibera consiliare con cui tutti i Comuni della Marsica, nel ribadire la determinazione a mantenere aperto e funzionante il Tribunale di Avezzano, si sono impegnati a sostenerlo anche economicamente.
GRUPPO DI LAVORO. Il presidente dei commercialisti, Valerio Dell’Olio, ha annunciato la costituzione di uno specifico gruppo di lavoro composto dai colleghi Marisa Gismondi, Valentina Casella e Antonio Iulianella che avrà il compito di predisporre un documento. La proposta verrà consegnata al sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis. Si tratta di uno studio con tutte le eventuali forme d’intervento possibili da parte dei cittadini-contribuenti del territorio per poter raccogliere fondi da destinare al mantenimento del Tribunale.
ORDINE AVVOCATI. Soddisfazione per l'iniziativa dei commercialisti è stata espressa dal presidente dell'ordine degli avvocati di Avezzano, Franco Colucci. «Avevo più volte sollecitato l'intervento delle categoria professionali del territorio», ha affermato, "siamo soddisfatti del fatto che abbiano raccolto l'invito e che abbiano deciso di combattere insieme a noi questa battaglia. Attendiamo che anche le altre associazioni prendano una posizione così netta, come l'Ordine degli ingegneri e come tutti i consulenti d'ufficio. Continueremo nel percorso controllo e di vigilanza sulle sorti della struttura giudiziaria».
L'APPELLO. A inizio novembre il presidente dell'Ordine aveva fatto un appello richiamando tutte le forze politiche e quelle professionali all'unità intorno al problema del tribunale di Avezzano. «Insieme alle forze dei professionisti locali, non solo avvocati», ha affermato, «possiamo portare avanti questa battaglia. Solo l'unione tra le varie categorie professionali garantirà la soluzione della vertenza». L'Ordine degli avvocati sembra avere un asso nella manica, ma non se ne conoscono ancora i dettagli. «Faremo una proposta dettagliata alla Regione», si è limitato a spiegare Colucci, «stiamo preparando un piano concreto che sarà vagliato prima dalla Regione e poi dal Governo».
FUSIONE SFUMATA. Colucci nei mesi scorsi aveva evidenziato la necessità di percorre la soluzione della fusione dei Tribunali di Avezzano e Sulmona in modo da evitare per entrambi la chiusura. L'ipotesi era emersa anche in un incontro a Roma tra Colucci e il sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli. La fusione, come quella avvenuta per Lanciano e Vasto, secondo Colucci avrebbe salvato entrambi i tribunali. Anche le sedi, di fatto, sarebbero rimaste aperte entrambe.
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