Troppi turisti a Rocca di Cambio, il sindaco chiama i carabinieri
Presenze «anomale» a Rocca di Cambio, il sindaco avvisa i carabinieri. «Sull’Altopiano delle Rocche, dove ci sono molte seconde case, in particolare di famiglie che abitano a Roma e in altre città...
Presenze «anomale» a Rocca di Cambio, il sindaco avvisa i carabinieri. «Sull’Altopiano delle Rocche, dove ci sono molte seconde case, in particolare di famiglie che abitano a Roma e in altre città laziali, specialmente negli ultimi tre giorni si è notato un flusso di presenze anomale viste le norme anti-Covid. Ci sono tante persone venute da fuori. Non sono contrario al riavvio dell’attività turistica, ma tutto dev’essere fatto in sicurezza e nel rispetto delle regole, soprattutto per i nostri anziani. Non vorrei si sviluppasse un focolaio, per questo ho chiesto ai carabinieri di rafforzare i controlli».
A parlare è il sindaco di Rocca di Cambio, Gennarino Di Stefano, che è anche direttore della stazione sciistica di Campo Felice.
Di Stefano interviene nella sua doppia veste, da una parte quella di operatore turistico e dall’altra quella di responsabile della sanità nel suo comune finora da considerare isola felice, visti i pochi contagi. «Come sindaco», aggiunge Di Stefano, «ho una motivazione in più a rispettare i divieti: a Rocca di Cambio ci sono molti anziani e dobbiamo preservarli come fatto finora. Dal mese di febbraio del 2020 abbiamo avuto cinque casi e tutti da fuori comune», spiega. «Non vorrei che tra breve scoprissimo un focolaio: abbiamo tanti anziani che stanno bene e che fino a oggi si sono comportati bene, dobbiamo evitare che persone arrivate da fuori comune portino il virus. Comunque sono fiducioso nella ripartenza della stagione invernale che costituisce per noi economia e posti di lavoro. Nessuno chiude le porte in faccia, ma gli arrivi devono essere fatti rispettando le regole». Per questo motivo, afferma in conclusione il sindaco, della situazione sono stati informati i carabinieri.
A parlare è il sindaco di Rocca di Cambio, Gennarino Di Stefano, che è anche direttore della stazione sciistica di Campo Felice.
Di Stefano interviene nella sua doppia veste, da una parte quella di operatore turistico e dall’altra quella di responsabile della sanità nel suo comune finora da considerare isola felice, visti i pochi contagi. «Come sindaco», aggiunge Di Stefano, «ho una motivazione in più a rispettare i divieti: a Rocca di Cambio ci sono molti anziani e dobbiamo preservarli come fatto finora. Dal mese di febbraio del 2020 abbiamo avuto cinque casi e tutti da fuori comune», spiega. «Non vorrei che tra breve scoprissimo un focolaio: abbiamo tanti anziani che stanno bene e che fino a oggi si sono comportati bene, dobbiamo evitare che persone arrivate da fuori comune portino il virus. Comunque sono fiducioso nella ripartenza della stagione invernale che costituisce per noi economia e posti di lavoro. Nessuno chiude le porte in faccia, ma gli arrivi devono essere fatti rispettando le regole». Per questo motivo, afferma in conclusione il sindaco, della situazione sono stati informati i carabinieri.

