Trovato con un chilo di droga e 236mila euro in contanti: 37enne pronto a patteggiare

I fatti risalgono al settembre 2025 con il maxi blitz nel deposito della Badia di Sulmona. L’uomo disposto a concordare la pena
SULMONA. È pronto a patteggiare la pena Francesco Campellone, il 37enne trovato con quasi un chilo di droga e 236 mila euro in contanti. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sulmona Emanuele Lucchini ha fissato l’udienza del 24 settembre nel corso della quale si deciderà sul patteggiamento della pena.
I fatti risalgono al settembre 2025 con il maxi blitz nel deposito della Badia di Sulmona. Le indagini sono state curate dalla Guardia di finanza di Sulmona, agli ordini del capitano Cecilia Tangredi. La perquisizione era scattata il 27 settembre quando le fiamme gialle avevano sequestrato 540 grammi di cocaina, 200 grammi di fumo, bilancini di precisione, coltelli, tirapugni e la somma di 236mila euro in contanti suddivisa in banconote da 50 e 100 euro conservate in una borsa. Da qui le manette e l’arresto in flagranza di reato. Per tre mesi il 37enne era rimasto in cella fino a quando, a dicembre 2025, il gip gli aveva concesso gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, per l’allentamento del esigenze cautelari, fermo restando la solidità del quadro accusatorio. La lente della Procura si era estesa anche ai beni intestati al giovane, vista la quantità esosa di denaro contante trovata all’interno del deposito. La Procura aveva posto sotto sequestro quattro vetture riconducibili al 37enne poiché ritenute di provenienza delittuosa. Tre vetture erano poi tornate nella disponibilità del giovane mentre per la quarta sono rimasti i sigilli. A distanza di alcuni mesi il gip del tribunale di Sulmona Emanuele Lucchini aveva disposto un nuovo sequestro. Nel corso delle indagini preliminari il sostituto procuratore della Repubblica Edoardo Mariotti aveva scandagliato gli otto telefoni trovati nel deposito del giovane per verificare eventuali complicità. Il 37enne è difeso dagli avvocati Alessandro Margiotta, Antonio Carugno e Pasquale Milo.
Nelle scorse settimane era stato arrestato anche il padre, Angelo Campellone, in possesso di 130 grammi di cocaina pronta allo spaccio. L’uomo, al pari del figlio, si trova ristretto agli arresti domiciliari. (a.d’a.)
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