Truffa coi soldi all’estero: sei persone dal giudice

21 Gennaio 2015

Udienza il 27, sotto accusa l’ex city manager Cordeschi e altri cinque imputati Il pm: raggirati gli investitori promettendo guadagni quasi mai realizzati

L’AQUILA. Il gup del tribunale ha fissato al 27 gennaio l’udienza nella quale verrà discussa la richiesta di processo a carico di sei persone coinvolte, sia pure con posizioni differenziate, in un giro di investimenti all’estero, troppo spesso non a buon fine e con modalità discutibili. Sotto accusa l’ex city manager del Comune Massimiliano Cordeschi e altre cinque persone.

Gli altri imputati nei confronti dei quali il pm chiede il processo sono Bruno Rinalduzzi di 69 anni; Simone Rinalduzzi di 40 anni; Marcellino Cimini di 58 anni; Carmen Ciocca di 43 anni, Loreto Cordeschi, di 45 anni.

Massimiliano Cordeschi deve rispondere del reato di truffa continuata e aggravata dal danno patrimoniale di rilevante gravità e inoltre di abusivismo finanziario in violazione del testo unico della finanza (decreto 58 del 1998 conosciuto anche come legge Draghi). Secondo la Procura, «con artifici e raggiri consistiti nel presentarsi quale esperto di economia internazionale, operatore economico internazionale e amministratore di una società denominata “Maestro group” con sede a Bucarest, operativa nel campo degli investimenti immobiliari in Romania, e quale esperto internazionale nel settore della raccolta del risparmio ai fini di investimento, sfruttando indebitamente la sua posizione di dirigente al Comune dell’Aquila», ha proposto investimenti «prospettando il conseguimento di utili pari al 10-15% dell’importo investito, inducendo in errore i suoi interlocutori dopo averli rassicurati sulla veridicità di quanto prospettato, consegnando titoli a garanzia con importo superiore a quello consegnato, asseritamente già comprensivo degli interessi», ma con difetto di provvista. Inoltre, l’ex city manager ha operato «in difetto di abilitazione». Ciocca, invece, deve rispondere di riciclaggio e violazione del decreto legislativo 231/2007 (prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio). La contestazione nei confronti di Loreto Cordeschi, dei Rinalduzzi e di Cimini è invece quella di favoreggiamento personale. Nel corso delle indagini altre persone che pure erano coinvolte sono state scagionate. I sospettati sono assistiti dagli avvocati Vincenzo Santucci, Stefano Rossi, Massimo Manieri.©RIPRODUZIONE RISERVATA