Turismo religioso, presentato il Cammino grande di Celestino 

Un itinerario che entro il Giubileo 2025 diventerà di 500 chilometri lungo i luoghi del papa eremita Marsilio: «Questo è un settore su cui puntiamo molto. In tal senso l’Abruzzo è una regione privilegiata»

SULMONA. Un tracciato che volge lo sguardo a Collemaggio (L’Aquila), dove Pietro fu incoronato, e alla via Francigena che l’eremita potrebbe aver utilizzato nel 1273 per raggiungere il Concilio di Lione e chiedere il riconoscimento del suo Ordine. Un percorso di 225 chilometri attraverso l’Abruzzo e che entro il Giubileo del 2025, fino a Roma e, verso sud fino a Vieste, diventerà un itinerario di oltre 500 chilometri. Nato nel 2018 per iniziativa del Parco della Maiella, ora nella naturale prosecuzione verso la Perdonanza Celestiniana attraversa tutta la Valle Subequana nel territorio del Parco regionale Sirente Velino.
IL CAMMINO
È il Cammino grande di Celestino V, che sostituisce quello di novanta chilometri in 6 tappe da Sulmona a Serramonacesca, lungo la rete dei sentieri del Parco nazionale della Maiella, su quello che forse era il percorso utilizzato da Pietro da Morrone per spostarsi da un eremo all’altro. Il Cammino è stato presentato ieri mattina nella sede del Parco della Maiella, alla presenza del sindaco Gianfranco Di Piero, della direttrice regionale dei Musei d’Abruzzo Federica Zalabra, del presidente e del direttore del Parco della Maiella Lucio Zazzara e Luciano Di Martino, del presidente del Parco regionale Sirente Velino Francesco D’Amore e del governatore d’ Abruzzo Marco Marsilio. Il Cammino grande concentra su un medesimo itinerario tre riconoscimenti Unesco: il Geopark Maiella e i “patrimoni culturali immateriali” della Perdonanza celestiniana e della transumanza. Per gli escursionisti sono ora a disposizione, dal sito del Parco, i percorsi, da scaricare in vari formati su smartphone, per la geolocalizzazione. Con il supporto dell’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usrc) a breve è previsto il posizionamento di adeguata segnaletica. Per ogni itinerario si avranno informazioni su lunghezza, dislivello in salita e in discesa, quota punto di partenza e di arrivo, difficoltà, classificazione e periodo consigliato.
IL PRESIDENTE MARSILIO
«È un segmento quello del turismo dei cammini sul quale stiamo puntando molto. L’Abruzzo è un territorio privilegiato in questo senso e per questo stiamo valorizzando insieme a tutti gli enti coinvolti, dai Comuni, alle Province ai Parchi», ha sottolineato Marsilio. «Questo percorso presentato oggi serve a valorizzare l’immenso giacimento culturale e a dare la spinta per il recupero totale della spettacolare Abbazia Celestiniana, che già da molti anni è oggetto di restauro. Una sorta di fabbrica di San Pietro, perché è un complesso davvero enorme e servono investimenti molto ingenti. Ma prima degli investimenti, insieme alla Soprintendenza bisogna chiarirsi le idee su cosa fare e quale destinazione parte all’Abbazia. Dobbiamo parlare e fare sinergia con tutti i territori per l’utilizzo di questo immenso spazio e poi far calare i finanziamenti cercando anche i partner con cui realizzare questo progetto. È uno sforzo che metteremo insieme con le amministrazioni di cui la Regione si fa carico di essere sintesi e cabina di regia».
IL SINDACO DI SULMONA
Il sindaco Di Piero, nel suo intervento ha sottolineato la sulmonesità di Celestino V, la cui figura è avvolta ancora da molti misteri, evidenziando le potenzialità dell’abbazia e la necessità di darle una destinazione definitiva. «Questo è un sito di incommensurabile valore, c’è la necessità strategica che l’abbazia possa avere la destinazione che merita. Siamo consapevoli del fatto che il Parco era visto come un freno alle attività dell’uomo, invece oggi è chiaramente un veicolo di sviluppo economico per l’intero Abruzzo».
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