«Tutto fermo senza Struttura tecnica di missione»
L’AQUILA. «Che fine ha fatto la Struttura tecnica di missione, l’ex Diset diretto da Aldo Mancurti?». Lo chiede il sindaco Massimo Cialente in una lettera inviata ai sottosegretari Graziano Del Rio e...
L’AQUILA. «Che fine ha fatto la Struttura tecnica di missione, l’ex Diset diretto da Aldo Mancurti?».
Lo chiede il sindaco Massimo Cialente in una lettera inviata ai sottosegretari Graziano Del Rio e Giovanni Legnini, evidenziando come la mancanza di un ufficio speciale dedicato all’Aquila stia di fatto bloccando tutte le attività legate al post-sisma e alla ricostruzione.
Legnini ha già risposto, assicurando il massimo impegno «Pare che manchi solo una firma per la nomina di chi deve gestire la struttura tecnica di missione», spiega Cialente, «ma ormai stiamo aspettando da quando si è insediato il governo Renzi. Qui è tutto fermo. Non sono in grado di fare nulla: non posso pagare il contributo di autonoma sistemazione, non posso dare il via libera a nuovi progetti, non possono rinnovare i contratti al personale che lavora alla ricostruzione».
«Ogni giorno», dice ancora il primo cittadino, «ricevo richieste da parte dei cittadini a cui non so cosa rispondere. E sono stanco di essere accusato di “cialentate” e manifestazioni eclatanti. In realtà, la situazione è ormai drammatica e difficilmente gestibile. Il governo deve darci una risposta immediata».
Fin qui la presa di posizione del sindaco, il quale teme che le risposte alle sue istanze ritardino per via dei tanti problemi che il governo deve superare su più fronti mentre ci sono ancora problemi per l’arrivo di fondi certi per la ricostruzione. Inoltre le ferie estive d’agosto non sembrano essere un elemento favorevole per avere risposte chiare e soddisfacenti da Roma.©RIPRODUZIONE RISERVATA

